Il gruppo consiliare dei "Democratici in Movimento"
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Il gruppo consiliare “Democratici in Movimento” contesta la decisione della prima cittadina Caterina Contartese per la mancata chiusura delle scuole nonostante l’allerta meteo
ROMBIOLO – Sulla mancata chiusura delle scuole malgrado l’allerta meteo diramato dalla protezione civile per ieri, 17 febbraio 2026, il gruppo consiliare di minoranza “Democratici in Movimento – Uniti per Rombiolo” innesca la polemica.
«Mentre la Protezione Civile dirama l’allerta arancione e i sindaci dei centri limitrofi dispongono tempestivamente la chiusura degli istituti scolastici, a Rombiolo le scuole restano aperte. Una decisione – si legge in una nota – grave e irresponsabile».
SCUOLE APERTE A ROMBIOLO, LA POLEMICA
avide De Rito, Eleonora Contartese e Peppe Provenzano aggiungono: «Non comprendiamo per quale ragione il sindaco abbia scelto di non adottare alcun provvedimento di chiusura, nonostante l’allerta arancione emanata dagli organi competenti e nonostante l’esempio fornito dalla maggior parte dei comuni vicini, che hanno invece disposto la sospensione delle attività didattiche per tutelare la sicurezza pubblica. Non comprendiamo come mai la scorsa settimana, a parità di livello di allerta (arancione), sia stata disposta la chiusura delle scuole, mentre oggi no. Vorremmo sapere su quali informazioni o valutazioni si basa la decisione di chiudere le scuole».
«LA PRUDENZA DOVREBBE RAPPRESENTARE IL PRIMO CRITERIO GUIDA DELL’AMMINISTRAZIONE»
L’allerta arancione indica condizioni meteorologiche avverse con possibili criticità idrogeologiche e rischi per la viabilità. In tali circostanze, «la prudenza dovrebbe rappresentare il primo criterio guida dell’azione amministrativa, soprattutto quando sono coinvolti minori. La scelta dell’Amministrazione non tiene conto del pericolo concreto per studenti, insegnanti e personale scolastico. Molti docenti e collaboratori provengono dai comuni limitrofi e sono costretti a percorrere diversi chilometri per raggiungere il luogo di lavoro, spesso su strade provinciali già soggette ad allagamenti e disagi in caso di forti precipitazioni».
ROMBIOLO, SCUOLE APERTE, L’OPPOSIZIONE: «BISOGNA SCEGLIERE LA PREVENZIONE»
L’opposizione sottolinea inoltre come la prevenzione debba prevalere su ogni altra valutazione: «Non si tratta di creare allarmismi, ma di assumersi la responsabilità politica di prevenire situazioni di rischio. In casi come questi, la chiusura delle scuole rappresenta una misura di buon senso, adottata per evitare di esporre la comunità a pericoli evitabili. La tutela dei ragazzi, degli insegnanti e di tutto il personale scolastico deve essere una priorità assoluta. Governare significa scegliere, e quando c’è in gioco la sicurezza dei cittadini, la scelta non può che essere quella della prevenzione».
«IL DIRITTO ALLO STUDIO NON SI PERDE CON UN’ASSENZA»
E infine: «Il diritto allo studio non si perde con un’assenza da scuola per motivazioni serie, dettate da intemperie. E la capacità di recupero degli studenti non va mai sottovalutata, soprattutto quando la scuola lavora per la qualità educativa e non certo sulla quantità».
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