Il confronto in Regione su Smart Paper
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Vertenza Smart Paper. Assicurato il mantenimento dei livelli occupazionali. Esito positivo per i 328 lavoratori: resteranno a Potenza. Cupparo: «Salvaguardato il lavoro»
Buone notizie per i 328 lavoratori che, nelle ultime settimane, hanno atteso con il fiato sospeso l’esito della vertenza Smart Paper. Il confronto avvenuto ieri, giovedì 19 febbraio 2026, in Regione, infatti, ha garantito il mantenimento dei livelli occupazionali di tutte le maestranze coinvolte nel passaggio di consegne della commessa Enel ad Accenture, con permanenza della sede lavorativa a Potenza.
SMART PAPER, IL CONFRONTO AL TAVOLO REGIONALE
Al tavolo regionale, stavolta, hanno preso parte anche le rappresentanze delle società coinvolte (incluse Datacontact e la stessa Smart Paper) oltre che le sigle sindacali coinvolte (Cgil, Cisl, Uil e categorie, Fismic, Ugl), i sindaci di Tito, Satriano e Sant’Angelo Le Fratte e gli esponenti della Regione Basilicata, a cominciare dall’assessore allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo, che ha salutato positivamente i risultati ottenuti per i lavoratori. Accenture, da parte sua, ha confermato che, per i lotti di propria competenza, la sede operativa resterà nel capoluogo lucano, scongiurando di fatto il rischio di trasferimento delle unità interessate dalla nuova commessa. I restanti 54 operai, saranno destinati a Datacontact, mantenendo in ogni caso la sede. Inoltre, considerando i criteri dell’anzianità di servizio, i salari saranno mantenuti sui livelli precedenti, oltre che garantendo le medesime qualifiche. Toccherà poi a sindacati e imprese definire i passaggi normativi ancora mancanti, situazione che rientra però nella prassi contrattuale.
LA SODDISFAZIONE DELL’ASSESSORE CUPPARO
L’assessore Cupparo ha espresso soddisfazione per la conclusione della vertenza, in particolare per le 328 famiglie in attesa di conoscere il proprio futuro. Un esito che, secondo il titolare dello Sviluppo economico, era tutt’altro che scontato: «Le attività di Bpo (ovvero quelle legate alla esternalizzazione di processi aziendali specifici a fornitori esterni specializzati, in questo caso nella digitalizzazione documentale) coinvolgono da tempo numerose aziende ed altrettanto numerosi lavoratori in tanti casi come Smart Paper di cambi di appalto e di commesse. Anche per questo voglio ricordare l’impegno espresso dal Ministero alle Imprese dove ci sono ancora tavoli aperti». Cupparo, d’altra parte, ha ribadito l’importanza di un confronto a 360 gradi tra le parti interessate: «Per il Governo Regionale le soluzioni trovate perciò sono motivo di maggiore soddisfazione a riprova che solo con la tenacia del confronto con tutte le parti interessate e lo sforzo costante di contrattazione è possibile arrivare a conclusioni che salvaguardino posti di lavoro in una fase caratterizzata da troppe situazioni di crisi in tutti i comparti produttivi. In questo scenario noi non potevamo consentire di mandare a casa un solo lavoratore».
VERTENZA SMART PAPER, ATTESA PER LA MESSA IN ATTO DEI CONTRATTI
La messa in atto dei contratti dovrà comunque attendere il termine della proroga tecnica concessa a Smart Paper, fissato al prossimo 30 giugno. La definizione dovrebbe arrivare comunque già nelle prossime settimane, dai suddetti confronti tra imprese e rappresentanze sindacali. In attesa di avere più chiara anche la situazione per i lavoratori che resteranno in Smart Paper, considerando la vendita in atto alla spagnola Teknei.
ALIANDRO: «UN IMPEGNO MANTENUTO»
Con la definizione del caso commessa già in tasca, in circostanze che, secondo il consigliere regionale Gianuario Aliandro, «rappresentano un risultato concreto e di grande valore per i lavoratori e le loro famiglie. Voglio rivolgere un sincero apprezzamento all’assessore Franco Cupparo, che ha condotto con determinazione e senso di responsabilità un percorso lungo e complesso, senza mai arretrare di un passo rispetto agli obiettivi fondamentali: nessun trasferimento di lavoratori, nessuna perdita di reddito. Un impegno mantenuto». Anche Aliandro ha sottolineato l’importanza del confronto partecipato: «In un momento difficile per molti comparti produttivi questo risultato dimostra che il dialogo costruttivo tra istituzioni, imprese, sindacati e territorio può portare a soluzioni concrete. È questo il metodo giusto per tutelare il lavoro in Basilicata».
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