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Filippo Ceravolo

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Operazione dei Carabinieri nel Vibonese e in altre province. Eseguito un provvedimento cautelare nei confronti di 15 indagati. Le accuse ipotizzate sono associazione mafiosa, tentato omicidio, omicidio, estorsione aggravata e detenzione illegale di armi. Tra gli altri risolto anche il caso dell’omicidio del giovane Filippo Ceravolo


Nelle prime ore del mattino di oggi, mercoledì 15 aprile, è scattata una vasta operazione dei Carabinieri nel Vibonese e in altre province italiane: 15 persone sono finite nel mirino della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, con accuse che vanno dall’associazione mafiosa all’omicidio, fino all’estorsione aggravata

BLITZ NEL VIBONESE, 15 INDAGATI

L’operazione ha interessato le province di Vibo Valentia, Catanzaro, Cosenza, Torino, Sassari, Teramo, Terni e Viterbo.
Il provvedimento riguarda 15 indagati, di cui 5 già detenuti, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, tentato omicidio, omicidio, estorsione aggravata dal metodo mafioso e detenzione e porto illegale di armi comuni e da guerra.
Secondo quanto comunicato dagli inquirenti, il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.

La nota diffusa dagli investigatori anticipa che dettagli più completi verranno forniti nel corso della conferenza stampa convocata per questa mattina, mercoledì 15 aprile 2026, alle ore 10.30, nei locali della Procura della Repubblica di Catanzaro.

IL CASO CERAVOLO

Tra le carte dell’inchiesta sul clan Loielo che ha visto il blitz di questa mattina, mercoledì 15 aprile 2026, nel Vibonese, figura anche l’omicidio di Filippo Ceravolo, avvenuto la sera del 25 ottobre 2012 tra Soriano e Vazzano. Una vittima innocente di mafia che quella sera si trovava a bordo di una auto insieme a Domenico Tassone, ritenuto il vero obiettivo dei killer.
Le nuove risultanze investigative, basate anche su dichiarazioni di collaboratori di giustizia, individuerebbero ora i presunti responsabili del delitto.

I NOMI DEGLI INDAGATI E LE MISURE APPLICATE

IN CARCERE

  1. Francesco Alessandria, 56 anni
  2. Enza Ciconte, 31 anni
  3. Nicola Ciconte, 37 anni
  4. Nicola Criniti, 40 anni
  5. Salvatore Emmanuele, 32 anni
  6. Salvatore Farina, 24 anni
  7. Bruno Lazzaro, 38 anni
  8. Cristian Loielo, 36 anni
  9. Rinaldo Loielo, 31 anni (n. 23.05.1995)
  10. Rinaldo Loielo, 35 anni (n. 02.12.1991)
  11. Valerio Loielo, 32 anni
  12. Giovanni Nesci, 29 anni
  13. Giovanni Alessandro Nesci, 36 anni
  14. Filippo Pagano, 35 anni
  15. Marianna Raimondo, 54 anni

INDAGATI A PIEDE LIBERO

  1. Elio Bartone, 34 anni
  2. Salvatore Callea, 59 anni (deceduto nel 2024)
  3. Bruno Cappellano, 37 anni
  4. Antonio Criniti, 36 anni
  5. Domenico Criniti, 38 anni
  6. Pasquale De Masi, 42 anni
  7. Alex Loielo, 33 anni
  8. Giovanni Loielo, 72 anni
  9. Ivan Loielo, 35 anni
  10. Andrea Magro, 45 anni
  11. Pantaleone Mancuso, detto “Scarpuni”, 65 anni
  12. Mario Mozzillo, 32 anni
  13. Gaetano Muller, 27 anni
  14. Angelo Nesci, 64 anni
  15. Francesco Nesci, 25 anni
  16. Giovanni Nicola Nesci, 25 anni
  17. Luciano Nesci, 50 anni
  18. Massimo Nesci, 52 anni
  19. Bruno Sabatino, 32 anni
  20. Mauro Graziano Uras, 55 anni
  21. Domenico Zannino, 37 anni

MARTINO CERAVOLO: «ARRESTATI GLI ASSASSINI DI FILIPPO, È UN GIORNO SPECIALE»


Sono cinque le persone che figurerebbero nel delitto del 19enne di Soriano Calabro.
Sulla notizia si è espresso Martino Caravolo, il padre della giovane vittima: «Mi hanno chiamato stamattina i carabinieri per dirmi che sono sati arrestati gli assassini di Filippo. Voglio ringraziare le forze dell’ordine, oggi è un giorno speciale».

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