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TIM riduce i volumi del 15% per CallMat dal primo maggio: possibile ritorno della solidarietà. Sindacati denunciano disagi e chiedono interventi urgenti


Si riaccendono le preoccupazioni nel settore dei call center dopo l’incontro tenutosi ieri, lunedì 4 maggio 2026, tra la direzione CallMat, le segreterie sindacali e la RSU. Al centro del confronto, la comunicazione dell’azienda relativa a un significativo ridimensionamento delle attività da parte di TIM.

CALLMAT MATERA, TIM ANNUNCIA TAGLI

Secondo quanto riferito, la committenza ha disposto, a partire dal 1° maggio, un taglio dei volumi pari al 15%. Una decisione che ha costretto CallMat ad annunciare la possibile riapplicazione degli ammortizzatori sociali, in particolare del contratto di solidarietà, con una percentuale che sarà definita in base alla riduzione effettiva delle attività. L’azienda ha inoltre chiarito che, in una prima fase, verrà richiesta un’adesione su base volontaria da parte dei lavoratori.

LA REAZIONE DEI SINDACATI

Immediata la reazione delle organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uil Fpl e Ugl Telecomunicazioni, che hanno espresso forte contrarietà rispetto alla decisione di TIM. I rappresentanti dei lavoratori hanno infatti ricordato come, in sede ministeriale, fosse stato assunto l’impegno a mantenere invariati i volumi almeno fino alla fine di giugno.

CALLMAT TIM, I SINDACATI: «ULTERIORI DISAGI PER I LAVORATORI»

«La decisione improvvisa determinerà ulteriori disagi per i lavoratori», sottolineano i sindacati, evidenziando il rischio di un peggioramento delle condizioni occupazionali in un comparto già fortemente sotto pressione.

Le segreterie nazionali saranno ora coinvolte per richiedere chiarimenti urgenti, anche in vista del prossimo tavolo al Ministero, anticipato al 26 maggio. L’obiettivo è ottenere risposte concrete su una situazione che continua a destare forte preoccupazione.

CRISI STRUTTURALE DEI CALL CENTER

Resta infatti aperto il tema della crisi strutturale del settore dei call center, che secondo le organizzazioni sindacali necessita di un intervento a livello nazionale. “È necessario evitare perdite di posti di lavoro e disagi per migliaia di famiglie”, si legge nella nota congiunta.

Particolare attenzione viene posta anche all’impatto crescente dell’intelligenza artificiale, che rischia di accelerare un processo di riduzione occupazionale già in atto. I sindacati chiedono quindi politiche industriali mirate, capaci di favorire la riconversione del settore e di prevenire possibili strumentalizzazioni.

NUOVO INCONTRO CALLMAT E SINDACATI IL 14 MAGGIO

Intanto, un nuovo incontro tra CallMat e le parti sociali è già stato fissato per il 14 maggio, con l’obiettivo di approfondire ulteriormente la situazione, anche alla luce delle ferie e dei permessi arretrati. Nei prossimi giorni potrebbero inoltre essere definite iniziative di mobilitazione a sostegno dei lavoratori.

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