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Cosenza si prepara ad accogliere l’arrivo del Giro d’Italia dopo quasi 40 anni dall’ultima volta. Il plauso del sindaco Caruso


«Siamo orgogliosi dell’arrivo a Cosenza del Giro d’Italia, dopo quasi 40 anni dall’ultima volta che, nel 1989, la nostra città fu tappa di arrivo e siamo grati agli organizzatori per aver scelto la nostra città come prima città di arrivo in Italia del Giro dell’edizione 2026, considerato che sia il prologo che le prime tre frazioni si correranno in Bulgaria. Cosenza vanta una buona tradizione in questo senso». Così il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, nell’annunciare la «grande festa in rosa» che la città si prepara ad accogliere martedì 12 maggio.

«La storia ci ricorda – prosegue Caruso – che la prima volta che la corsa rosa fece tappa a Cosenza fu nel 1929, in occasione della tappa Potenza-Cosenza e della vittoria del leggendario Alfredo Binda che bissò il successo ottenuto nella nostra città anche nella tappa successiva, la Cosenza-Salerno, per poi aggiudicarsi la vittoria finale al Giro in quella edizione».

LE TAPPE STORICHE DEL GIRO D’ITALIA A COSENZA

Un altro precedente storico della Catanzaro-Cosenza fu nel 1930. A vincerla fu Domenico Piemontesi. Altre tappe storiche che toccarono la città dei Bruzi furono nel 1949 con la vittoria di Guido De Santi nella Villa San Giovanni-Cosenza, mentre nella tappa immediatamente successiva di quell’anno, la Cosenza-Salerno, è il Campionissimo Fausto Coppi a salire sugli scudi e a tagliare vittorioso il traguardo.

In tempi non lontanissimi gli storici e gli appassionati di ciclismo e della corsa rosa ricorderanno, nel 1961, l’affermazione di Antonio Suarez Vasquez nella Reggio Calabria-Cosenza, quella di Jean Stablinski, nel 1967, sempre al termine di una tappa da Reggio Calabria a Cosenza e, nel 1972, la vittoria del belga Roger De Vlaeminck, nella Montesano-Terme-Cosenza (la tappa successiva fu la Cosenza-Catanzaro con la vittoria dello svedese Gosta Petterson). In quell’anno la vittoria finale del Giro andò al grande campione belga Eddy Merckx.  

Un successo quello di Roger De Vlaeminck a Cosenza ripetutosi anche nel 1976 con un arrivo in volata sul traguardo bruzio al termine della tappa Reggio Calabria-Cosenza. Nel 1981 fu Moreno Argentin a tagliare vittorioso in volata il traguardo di Cosenza al termine della tappa Sala Consilina-Cosenza. 5 anni più tardi sarebbe diventato campione del mondo.  Il Giro è ancora una volta in città nel 1986 con l’arrivo della Nicotera-Cosenza, vinta dallo statunitense Greg Lemond. Altra tappa di arrivo nella città dei Bruzi, nel 1989.

Al termine della Scilla-Cosenza si impose Rolf Jaermann. Tappe più recenti, la Cosenza-Matera, nel 2013, con la partenza da Piazza dei Bruzi. Ultima tappa, ma di transito, nel 2020, anno della pandemia, quando il Giro passò da Cosenza, per la 103ma edizione (la tappa era la Mileto-Camigliatello Silano). Il tutto avvenne non in primavera, come è tradizione, ma il 7 ottobre, proprio a causa della pandemia.

«CON IL GIRO PROMOZIONE DELL’IMMAGINE DELLA CITTÀ»

«Il Giro d’Italia – si sottolinea nel provvedimento del Sindaco -costituisce evento sportivo di rilievo internazionale idoneo a generare significative ricadute in termini di promozione dell’immagine della città, valorizzazione del territorio, attrattività turistica e indotto economico. Per la realizzazione dell’evento, il Comune è direttamente coinvolto, per una serie articolata di attività organizzative, logistiche, di viabilità, sicurezza, assistenza, decoro, allestimento, supporto tecnico e promozione».

«In particolare – spiega ancora l’ordinanza – rientrano tra gli adempimenti dell’Ente il supporto al coordinamento tecnico dell’evento, la gestione della viabilità e delle chiusure stradali, il coinvolgimento della Polizia Municipale e dei servizi di protezione civile, l’adozione di misure di safety e security, la pulizia delle aree interessate, il decoro urbano, nonché la predisposizione dei servizi e delle autorizzazioni occorrenti. Inoltre, in occasione dei due giorni collegati all’evento, il giorno 11 maggio per la fase di preparazione, il 12 per lo svolgimento della manifestazione, è prevedibile una significativa criticità per il traffico veicolare che interesserà la città. Il prevedibile afflusso di pubblico, le misure connesse alla gestione delle misure di “safety and security” dell’evento, la chiusura dei tratti di percorso cittadino interessati, ostruiranno o, per alcuni tratti, impediranno del tutto, l’ordinaria circolazione veicolare e il raggiungimento delle scuole cittadine».

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