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REGGIO CALABRIA – C’è una manifestazione popolare in Calabria che ha oltre 500 anni. E’ la “Fiera della Ronza”, istituita nel 1464 – ancor prima della scoperta delle Americhe – da Re Ferdinando d’Aragona, che a giugno del 2014 arriverà alla sua 550esima edizione. 
 Ebbene, della “Fiera della Ronza” che si tiene ogni anno in contrada Ronza di Campana: comune di poco meno di 2000 anime in provincia di Cosenza, presto se ne parlerà a Palazzo Campanella. La commissione bilancio, infatti, sarà chiamata ad esaminare una proposta di legge, presentata dal consigliere regionale Giuseppe Caputo già nel 2012, che punta ad “istituzionalizzare” la fiera di Campana.  
Al fine di sostenere questo riconoscimento, poi, la Giunta regionale dovrà farsi carico di prevedere una capitolo di bilancio ad hoc, denominato “Contributo per lo svolgimento annuale della Fiera della Ronza”. Come primo stanziamento, il presidente della prima commissione regionale ha previsto l’impegno non inferiore ai 40 mila euro. Per non far morire l’attivitò della “Fiera della Ronza”, poi, la posta in bilancio fissa per gli anni a seguire dovrebbe essere di 20 mila euro.
Una boccata di ossigeno per gli organizzatori della manifestazione, in primis  il giovane sindaco Pasquale Manfredi, che lo scorso anno lanciarono un appello alle istituzioni calabresi per “preservare l’identità della Fiera della Ronza”.
Negli ultimi anni, infatti, il tradizionale appuntamento di Campana stava rischiando di perdere la propria radice di motore locale dell’economia.
L’appello è stato raccolto e Giuseppe Caputo lo ha messo nero su bianco.
 “La istituzionalizzazione – si legge nel testo del provvedimento – è l’inizio di un cammino nuovo che consenta, attraverso la promozione del territorio e dei prodotti della sua economia, del turismo montano e di quello paesaggistico, di continuare a coltivare quella speranza di una economia agricola sostenibile”.
Il progetto prevede la costituzione di un organismo che gestisca la fiera, formato dal sindaco di Campana; da un rappresentante della Regione; dal presidente della Provincia di Cosenza; da un delegato della Pro Loco e da un rappresentante dei comuni del territorio di riferimento.
Giuseppe Caputo, infine, spiega i perchè di una legge regionale per tutelare la fiera del paese dell’elefante di pietra. “L’esigenza primaria – si legge infine – che ne viene fuori è quella di attribuire all’evento, attraverso una apposita legge regionale, un budget annuale che consenta alla manifestazione di non perdere la propria identità e le permetta di poter ampliare il suo bacino di utenza anche attraverso adeguate forme di pubblicizzazione dell’evento, nonché attraverso una razionalizzazione dell’utilizzo delle importanti strutture di cui il Parco fieristico è già dotato già restaurate, ma che abbisognano di continua manutenzione”. 

REGGIO CALABRIA – C’è una manifestazione popolare in Calabria che ha oltre 500 anni. E’ la “Fiera della Ronza”, istituita nel 1464 – ancor prima della scoperta delle Americhe – da Re Ferdinando d’Aragona, che a giugno del 2014 arriverà alla sua 550esima edizione.  Ebbene, della “Fiera della Ronza” che si tiene ogni anno in contrada Ronza di Campana, comune di poco meno di duemila anime in provincia di Cosenza, presto se ne parlerà a Palazzo Campanella. La commissione bilancio, infatti, sarà chiamata ad esaminare una proposta di legge, presentata dal consigliere regionale Giuseppe Caputo già nel 2012, che punta ad “istituzionalizzare” la fiera di Campana.  

Al fine di sostenere questo riconoscimento, poi, la Giunta regionale dovrà farsi carico di prevedere una capitolo di bilancio ad hoc, denominato “Contributo per lo svolgimento annuale della Fiera della Ronza”. Come primo stanziamento, il presidente della prima commissione regionale ha previsto l’impegno non inferiore ai 40 mila euro. Per non far morire l’attivitò della “Fiera della Ronza”, poi, la posta in bilancio fissa per gli anni a seguire dovrebbe essere di 20 mila euro.

Una boccata di ossigeno per gli organizzatori della manifestazione, in primis  il giovane sindaco Pasquale Manfredi, che lo scorso anno lanciarono un appello alle istituzioni calabresi per “preservare l’identità della Fiera della Ronza”. Negli ultimi anni, infatti, il tradizionale appuntamento di Campana stava rischiando di perdere la propria radice di motore locale dell’economia. L’appello è stato raccolto e Giuseppe Caputo lo ha messo nero su bianco. “La istituzionalizzazione – si legge nel testo del provvedimento – è l’inizio di un cammino nuovo che consenta, attraverso la promozione del territorio e dei prodotti della sua economia, del turismo montano e di quello paesaggistico, di continuare a coltivare quella speranza di una economia agricola sostenibile”.

Il progetto prevede la costituzione di un organismo che gestisca la fiera, formato dal sindaco di Campana; da un rappresentante della Regione; dal presidente della Provincia di Cosenza; da un delegato della Pro Loco e da un rappresentante dei comuni del territorio di riferimento. Giuseppe Caputo, infine, spiega i perchè di una legge regionale per tutelare la fiera del paese dell’elefante di pietra. “L’esigenza primaria – si legge infine – che ne viene fuori è quella di attribuire all’evento, attraverso una apposita legge regionale, un budget annuale che consenta alla manifestazione di non perdere la propria identità e le permetta di poter ampliare il suo bacino di utenza anche attraverso adeguate forme di pubblicizzazione dell’evento, nonché attraverso una razionalizzazione dell’utilizzo delle importanti strutture di cui il Parco fieristico è già dotato già restaurate, ma che abbisognano di continua manutenzione”. 

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