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Crotone, Nursind denuncia ambulanze Asp fuori servizio per mesi, ritardi “biblici” nei ricambi, una ferma da un anno. Chiesto intervento urgente alle direzioni
CROTONE – La Segreteria territoriale Nursind di Crotone denuncia una «grave criticità» nella gestione della manutenzione delle ambulanze in dotazione all’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, con particolare riferimento ai tempi di consegna dei ricambi, giudicati inaccettabili e tali da determinare una riduzione della flotta operativa.
Il sindacato, nello specifico, ha indirizzato una richiesta formale di intervento urgente alle Direzioni generale, sanitaria e amministrativa dell’Asp di Crotone, oltre che al dirigente delle Professioni Sanitarie, perché, a dire dei suoi referenti territoriali, dell’intero parco ambulanze dell’Asp di Crotone, solo quella operante a Cirò Marina sarebbe funzionante, mentre per le altre si ricorre a quelle delle associazioni con cui si sono firmate delle apposite convenzioni.
CROTONE, ALLARME AMBULANZE
Nel documento, inviato, Nursind spiega che da diversi mesi si registrerebbe un numero elevato di mezzi fuori servizio a causa di guasti tecnici. Il punto centrale della segnalazione è la difficoltà a ripristinare rapidamente le ambulanze per via di una catena di fornitura dei pezzi di ricambio caratterizzata, secondo il sindacato, da tempi di consegna lunghi, definiti «spesso biblici», tali da rendere estremamente complesso un ritorno in servizio nei tempi necessari a garantire continuità operativa.
AMBULANZA FERMA DA OLTRE UN ANNO
A rendere ancora più evidente la situazione, Nursind richiama un caso specifico: un’ambulanza risulterebbe in officina da oltre un anno, con un impatto diretto sull’organizzazione dei servizi di emergenza-urgenza e sui trasferimenti intraospedalieri e interospedalieri nell’ambito della provincia.
La denuncia non si limita a evidenziare il fermo dei mezzi, ma collega tale criticità a conseguenze operative e di sicurezza che, nel racconto sindacale, ricadrebbero sia sull’efficienza del servizio sia sulle condizioni di lavoro del personale.
CASO AMBULANZE A CROTONE
Tra gli effetti elencati nella nota emergono la riduzione della flotta disponibile, l’allungamento dei tempi di risposta alle chiamate di emergenza, e la difficoltà crescente nel gestire i trasferimenti programmati e quelli urgenti. Il sindacato segnala inoltre un sovraccarico dei mezzi rimanenti, con conseguente aumento del rischio di ulteriori guasti e una ricaduta sullo stress del personale.
Ne deriva, secondo Nursind, un rischio concreto non soltanto per la continuità operativa, ma anche per la sicurezza e per la continuità delle cure prestate ai cittadini.
LA NOTA DEL NURSIND
Nursind ritiene inoltre “inaccettabile” che un servizio essenziale come l’emergenza-urgenza venga penalizzato da una gestione della manutenzione giudicata inadeguata sia sul piano della programmazione sia sul versante dell’approvvigionamento dei pezzi.
Nel testo si sottolinea che la situazione non sarebbe sostenibile perché un ritardo persistente nel ripristino dei mezzi finirebbe per incidere direttamente sulla capacità del sistema sanitario locale di rispondere alle necessità quotidiane e alle emergenze.
AMBULANZE, LE RICHIESTE DEL SINDACATO
Per questo il sindacato chiede alle amministrazioni destinatarie della comunicazione un insieme di interventi rivolti a soluzioni immediate e correttive. In primo luogo viene richiesta l’individuazione di misure per il ripristino delle ambulanze ferme da più tempo, con particolare riferimento al caso indicato dell’unità in officina da oltre un anno.
GLI INTERVENTI CORRETTIVI
La nota domanda, poi, una revisione del sistema di approvvigionamento dei ricambi, con l’obiettivo di ridurre drasticamente i tempi di consegna, e l’attivazione di procedure di manutenzione preventiva considerate più efficaci, accompagnate da un monitoraggio continuo dello stato della flotta. Nursind propone, inoltre, di valutare un intervento straordinario, ad esempio attraverso l’acquisto o il noleggio di mezzi sostitutivi, al fine di garantire la copertura minima dei servizi durante i periodi di fermo dei mezzi in manutenzione.
MODALITÀ DI RISPOSTA
Accanto alle richieste operative, il documento contiene anche un’indicazione sulle modalità di risposta: il sindacato si dichiara disponibile al confronto e chiede un riscontro scritto entro 15 giorni dalla ricezione della comunicazione, con indicazione degli interventi che le amministrazioni intendono porre in essere.
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