X
<
>

1 minuto per la lettura

Scoperto un cantiere abusivo nel Parco della Sila a Zagarise, sequestrata un’area di 300 mq. Denunciato un 35enne già noto per reati ambientali


ZAGARISE (CZ) – Nuovo caso di abuso edilizio nel cuore del Parco nazionale della Sila. I carabinieri della Stazione di Zagarise, insieme ai militari del Nucleo forestale, hanno individuato e sequestrato un cantiere edile abusivo realizzato all’interno di un’area protetta già sottoposta a vincolo paesaggistico.

PARCO DELLA SILA, SEQUESTRATO CANTIERE

Nel corso di un’attività di controllo del territorio, i militari hanno sorpreso un uomo di 35 anni mentre era intento a irrigare una vasta platea in cemento armato appena realizzata. L’opera, estesa su una superficie di circa 310 metri quadrati e rinforzata con rete metallica elettrosaldata, era stata costruita in totale assenza di permesso a costruire.

AREA GIÀ SOTTO SEQUESTRO

Dai successivi accertamenti è emerso un elemento ancora più grave: la struttura abusiva ricadeva in una zona già sequestrata penalmente l’anno precedente per analoghi reati ambientali, sempre dagli stessi carabinieri forestali.

DENUNCIATO 35ENNE RECIDIVO

L’intera area interessata dai lavori nuovamente posta sotto sequestro. Il 35enne, già recidivo, denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Catanzaro.

L’operazione rientra nell’ambito delle attività di vigilanza ambientale rafforzate nel territorio del Parco della Sila, un’area sottoposta a stringenti vincoli di tutela paesaggistica e ambientale.

Le forze dell’ordine ribadiscono l’importanza dei controlli per contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio, particolarmente dannoso in contesti di elevato pregio naturalistico.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA