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Un guasto tecnico ai sistemi informatici ministeriali ha paralizzato il settore penale del Tribunale di Bari; magistrati costretti al formato cartaceo.
BARI – Una mattinata di caos e totale blocco operativo ha travolto gli uffici giudiziari del capoluogo pugliese. Alle ore 9:00 di questa mattina, 29 maggio 2026, negli Uffici della Procura e del Tribunale di Bari si sono registrati dei malfunzionamenti strutturali dell’applicativo ministeriale App 4.0. Il guasto ha investito anche tutti i servizi informatici legati all’autenticazione all’account giustizia, compresi OneDrive e Outlook. La conseguenza immediata è stata “nei fatti una paralisi effettiva delle attività giurisdizionali dell’intero settore penale”. A denunciare pubblicamente la situazione sono gli stessi magistrati baresi i quali, per ovviare alle criticità e non interrompere il servizio, stanno procedendo d’urgenza con la redazione degli atti in formato cartaceo.
PER IL GUASTO NEI SISTEMI TELEMATICI DEL TRIBUNALE DI BARI, PROBLEMI NELLE CONVALIDE D’ARRESTO E VIDEOCONFERENZE
Nonostante l’apertura di numerosi ticket per segnalare le disfunzioni tecniche, i problemi rimangono tuttora in attesa di risoluzione. In una nota ufficiale trasmessa al presidente del Tribunale di Bari e ai presidenti di sezione si legge: «Si tratta di gravissime anomalie che impediscono la corretta gestione dei flussi informatici relativi al processo penale telematico». Per fare alcuni esempi dei malfunzionamenti in corso, non è possibile procedere con le convalide e direttissime degli arresti in flagranza, con le scarcerazioni, con le videoconferenze nelle udienze con imputati detenuti.
MINISTERO ALLA RICERCA DEL GUASTO
Dalla Direzione generale per i Sistemi informativi automatizzati del Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria del Ministero della Giustizia hanno comunicato che «si stanno verificando disservizi e temporanee interruzioni di alcune funzionalità dei servizi telematici, in particolare relativamente alla connettività operata dal provider Tim» e che «sono attualmente in corso, da parte del fornitore e delle strutture tecniche competenti, le attività di ripristino e le verifiche sui servizi interessati».
«L’operatività del processo penale telematico evidenzia quotidianamente criticità severe, quando non addirittura blocchi temporanei, che impediscono di fatto un’efficiente e celere gestione dei flussi – dichiara Antonella Cafagna, presidente della giunta distrettuale dell’Anm di Bari e gup del Tribunale di Bari -. Le ricadute sono ancora più significative quando si tratti di fascicoli riguardanti detenuti o l’esecuzione di misure cautelari apprestate a tutela delle vittime dei reati cosiddetti da “codice rosso”, per i quali non è giustificabile un ritardo dovuto al malfunzionamento dei sistemi informatici».
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