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(Adnkronos) –
Proteste e polemiche in finale di Champions League. Oggi, sabato 30 maggio, il Paris Saint-Germain ha sfidato l’Arsenal nell’ultimo atto della massima competizione europea, in una partita condizionata, nei suoi minuti iniziali, da un doppio tocco di mano in area di Bukayo Saka, non sanzionato però dall’arbitro, che ha provocato le veementi proteste dei giocatori parigini e di Luis Enrique in panchina. 

Succede tutto nei primi minuti del match. Un cross dalla destra viene goffamente intercettato da Saka, che prova a rinviare al volo con il sinistro ma liscia il pallone, che finisce sul braccio. Allo ‘stop’ segue un evidente tocco di mano, fuori dalla figura dell’attaccante dell’Arsenal, che fa invocare subito al rigore. L’arbitro Siebert però lascia correre tra le proteste francesi. 

“Sono sbalordito, assolutamente sbalordito”, ha commentato l’ex difensore del Liverpool Jamie Carragher negli studi di CBS Sports, “se quello non è un fallo di mano, allora che di cosa parliamo? Abbiamo il Var, abbiamo i replay da ogni angolazione, e in qualche modo hanno guardato quello e detto ‘gioca pure'”. 

“Diamolo per scontato, se fosse stato un giocatore del PSG a toccare la palla nella loro area, che i tifosi dell’Arsenal sarebbero impazziti in questo momento”, ha continuato Carragher, “Questa è una finale di Champions League, non una partitella della domenica. Decisioni come questa possono definire carriere e trofei. Il PSG ha tutto il diritto di sentirsi trattato ingiustamente. L’Arsenal potrebbe averla fatta franca con un’enorme svista”. 

Diversa la situazione invece sul rigore concesso al Paris Saint-Germain a inizio ripresa. Kvaratskhelia entra in area e viene atterrato da un difensore dell’Arsenal, con Siebert che indica subito il dischetto. Inutili le proteste dell’Arsenal, che affermava come il fallo fosse iniziato fuori area, con l’intervento falloso che viene confermato dal check del Var. 

 

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