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Nuovo caso di violenza all’Asp di Cosenza, due dipendenti aggrediti da un collega e trasportati in ospedale. La Procura valuta anche l’ipotesi di omissione in atti d’ufficio


COSENZA – Ancora momenti di tensione negli uffici dell’Asp di Cosenza. Due dipendenti aggrediti da un collega, nella giornata di venerdì 27 maggio, e sono dovuti ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso dell’ospedale. A perpetrare l’aggressione sarebbe stata, secondo quanto si è appreso, la stessa persona che, in due occasioni – lo scorso mese di aprile e, di nuovo, due settimane fa – si era già resa protagonista di episodi analoghi ai danni del direttore del dipartimento di Prevenzione e Igiene pubblica dell’Azienda sanitaria, il dottor Martino Rizzo, il quale aveva prontamente denunciato l’accaduto alla Procura di Cosenza.

ASP COSENZA, COLLEGA AGGREDISCE DUE DIPENDENTI

La persona in questione, probabilmente per via di un trasferimento non gradito dagli uffici del capoluogo a quelli di una sede periferica causa incompatibilità, ha più volte dato in escandescenze mettendo a serio rischio l’incolumità del personale presente. Ad aprile aveva aggredito il direttore Rizzo scagliandosi contro di lui sia verbalmente che fisicamente, con spintoni e schiaffi, nei pressi della centrale via Alimena; nella seconda occasione, invece, si era scagliato, durante l’orario di servizio, contro un altro medico, che in seguito a ciò si era sentito male ed era stato portato in ospedale.

CASI DI VIOLENZA RIPETUTI NEL TEMPO

Un crescendo di violenze culminato, nei giorni scorsi, nell’ultimo grave atto consumato in due diversi uffici. L’uomo, infatti, pur essendo trasferito, continuerebbe a recarsi nella sede di Cosenza, prendendosela a turno con dirigenti e colleghi. Una situazione che rischia di diventare ingestibile e che, come denunciato più volte, anche pubblicamente, dal direttore Rizzo, è segnalata alla direzione sanitaria che, tuttavia, almeno fino ad ora, non ha assunto alcun provvedimento in merito. Sui diversi episodi che hanno riguardato l’Asp di Cosenza, e anche sull’ultimo registrato, per i quali è stato necessario l’intervento dei carabinieri sul posto al fine di riportare la calma, sono in corso accertamenti da parte della magistratura, che ora dovrà verificare eventuali responsabilità.

PROCURA APRE FASCICOLO

La Procura di Cosenza, infatti, ha aperto un fascicolo d’indagine, anche per l’ipotesi di omissione in atti di ufficio. Si tratta dell’ultimo accadimento che pone, ancora una volta, il problema della sicurezza del personale sanitario, sempre più esposto a rischi e che necessita delle opportune tutele in ambito lavorativo per impedire il verificarsi di fatti del genere e consentire ai dipendenti di lavorare in tranquillità.

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