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COSENZA – All’Unical si legge perché è una festa. La giornata mondiale del libro, celebrata dall’associazione italiana editori con un’iniziativa dedicata alla promozione della cultura, animerà l’ateneo fino a stasera con spettacoli, musica, presentazione di libri, “staffette” e distribuzione di libri. Ad aprire la manifestazione stamattina a Cosenza (la città è tra le cinque che ha aderito alla campagna #ioleggoperché insieme a Milano, Roma, Sassari e Vicenza) è stato Vinicio Capossela, in un teatro pieno di studenti universitari e liceali. Ospite sempre gradito della Calabria – non ha caso nel suo intervento ha ricordato i recenti concerti in Sila e del Capodanno cosentino 2014 – Capossela ha presentato, in duetto con Alba Battista, il suo ultimo romanzo, finalista al premio Strega. È un romanzo che inseguiva da diciassette anni, “Il paese dei coppoloni”. 

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Un testo nel solco di Levi e De Martino, un viaggio tra piccole storie, personaggi dell’entroterra e radici da scoprire. E poiché la lettura deve essere accessibile a tutti, a precedere Capossela è stato il reading al buio di Roberto, ragazzo non vedente che ha letto passi da Moby Dick dall’ebook Festa poi lungo tutto il ponte Bucci con letture e invasioni musicali, per trasferire il piacere della lettura. Trasferirlo proprio materialmente anche con una doppia staffetta/reading: partiti, in contemporanea, dalle due estremità del ponte Bucci, i lettori staffettisti si sono incontrati in piazza del rettorato per passare il testimone al rettore Gino Crisci, al prorettore Luigi Filice e al delegato alla ricerca Roberto Musmanno. Ad accompagnarli, la musica dei Takabum, colonna sonora di #ioleggoperché a Cosenza, e quella delle “Girlesque Street Band”, banda toscana tutta al femminile. Si chiude stasera giovedì 23 aprile con Moni Ovadia e gli “Scritti corsari” di Pasolini.

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