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L’opposizione in Consiglio regionale ha formalizzato la richiesta di referendum sulla legge che introduce i sottosegretari nello Statuto della regione calabrese.


REGGIO CALABRIA – Il referendum sulla riforma dello Statuto della Regione Calabria compie un nuovo passo in avanti. È stato formalizzato ieri negli uffici del Segretariato generale del Consiglio regionale, il deposito della richiesta di referendum popolare sulla legge regionale che modifica e integra lo Statuto regionale con l’introduzione dei sottosegretari. A sottoscrivere il verbale, alla presenza del segretario generale Tommaso Calabrò, sono stati i tre capigruppo di minoranza Ernesto Alecci (Pd), Enzo Bruno (Tridico presidente) e Francesco De Cicco (Democratici progressisti e meridionalisti).

REFERENDUM POPOLARE PER I SOTTOSEGRETARI NELLA REGIONE: IL PERCORSO ISTITUZIONALE E L’AMMISSIBILITÀ DELLA CORTE D’APPELLO

La richiesta referendaria era stata depositata in una prima fase il 28 aprile scorso. Il percorso, inizialmente segnato da un’impasse procedurale, ha successivamente ricevuto il via libera dell’Ufficio centrale regionale per il referendum istituito presso la Corte d’appello di Catanzaro. Con un’ordinanza depositata il 2 luglio, l’organismo ha infatti dichiarato ammissibile la richiesta e ordinato al segretario generale del Consiglio regionale di dare impulso al procedimento.

LA FORMALIZZAZIONE DEL DEPOSITO E IL NODO DEL TAR

Il verbale sottoscritto ieri, 23 luglio 2026, recepisce dunque gli effetti degli atti intervenuti nel frattempo e formalizza il deposito della richiesta. Nel documento viene inoltre certificato che le sottoscrizioni dei consiglieri regionali promotori sono autentiche e che il loro numero è pari almeno a un quinto dei componenti dell’Assemblea, come previsto dalla legge regionale 45 del 2025 che disciplina il referendum popolare sullo Statuto. Sul procedimento pesa anche un contenzioso davanti alla giustizia amministrativa. Il presidente del Tribunale amministrativo regionale per la Calabria, con un decreto pronunciato il 19 luglio, ha respinto l’istanza cautelare monocratica. La camera di consiglio è stata fissata per il prossimo 2 settembre.

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