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La Guardia di Finanza di Trani ha scoperto una frode fiscale da 136 milioni con 32 società fantasma: sequestrati beni per 20 milioni.


TRANI — Una gigantesca rete evasiva estesa su tutto il territorio nazionale, capace di muovere oltre 136 milioni di euro in fatture false e garantire profitti illeciti per decine di milioni. È il bilancio dell’operazione “Tesori d’Oriente”, condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani e coordinata dalla Procura di Trani, che ha portato al sequestro di beni per circa 20 milioni di euro e al coinvolgimento di ben 80 aziende in tutta Italia.

DAL CONTROLLO DI ROUTINE A TRANI ALLA SCOPERTA DELLA FRODE FISCALE

Il sofisticato meccanismo d’evasione è emerso quasi per caso nell’agosto del 2025. Durante un ordinario controllo sulla sicurezza dei prodotti all’interno di un emporio di Trani, gestito da imprenditori di origine cinese, le Fiamme Gialle hanno notato la compresenza di due distinte società nello stesso capannone commerciale. L’approfondimento investigativo ha rivelato che la transazione tra le due entità si reggeva su un contratto d’affitto d’azienda del tutto fittizio, ideato unicamente per svuotare la società “storica” ed evitare che l’Agenzia delle Entrate potesse riscuotere oltre 500 mila euro di debiti tributari mai saldati.

32 SOCIETÀ “CARTIERE” E SEQUESTRI PER 20 MILIONI

Analizzando i flussi finanziari e le banche dati, le indagini si sono allargate a macchia d’olio rivelando un’imponente architettura fraudolenta. Al centro del sistema vi erano 32 società “cartiere” — imprese fantasma prive di dipendenti, sedi operative o beni immobili — utilizzate unicamente per emettere fatture per operazioni inesistenti tra il 2023 e il 2025. Tale giro ha garantito alle aziende beneficiarie un vantaggio IVA indebito superiore ai 30 milioni di euro. I decreti di sequestro preventivo d’urgenza emessi dalla Procura e convalidati dal Tribunale di Trani hanno colpito i complessi aziendali di due empori tranesi, le 32 società fantasma e beni immobili, finanziari e mobili per un valore complessivo di 20 milioni di euro a carico di 47 imprese e dei rispettivi rappresentanti legali.

FRODE FISCALE TRA TRANI E TUTTA ITALIA: IL BILANCIO GIUDIZIARIO

L’operazione conta complessivamente 65 persone denunciate a vario titolo per emissione e utilizzo di fatture false, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e bancarotta distrattiva e dolosa. Inoltre, 32 aziende risponderanno per responsabilità amministrativa da reato, mentre per due partite IVA ancora operative è stata richiesta l’immediata cessazione d’ufficio per bloccare sul nascere l’emissione di ulteriori documenti falsi.

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