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Sono ben 10 i magistrati che hanno fatto richiesta di guidare la Procura della Repubblica di Vibo Valentia dopo l’addio di Camillo Falvo: ecco di chi si tratta e quali sono i loro attuali incarichi.


VIBO VALENTIA – È entrata nel vivo la procedura per individuare il successore di Camillo Falvo alla guida della Procura della Repubblica di Vibo Valentia. Il Consiglio superiore della magistratura ha avviato l’esame delle candidature per uno degli incarichi più rilevanti della magistratura calabrese, in un territorio da anni al centro di importanti indagini sul fronte della criminalità organizzata.
A contendersi la guida dell’ufficio giudiziario vibonese sono dieci magistrati, con percorsi professionali diversi e competenze maturate in alcune delle realtà giudiziarie più complesse d’Italia. La selezione comprende sei donne e quattro uomini, molti dei quali con una significativa esperienza nel contrasto ai fenomeni mafiosi.

NEI MESI SCORSI L’ADDIO DI CAMILLO FALVO ALLA PROCURA DI VIBO

La procedura si è resa necessaria a seguito del trasferimento di Falvo, nominato dal plenum del Csm procuratore della Repubblica di Potenza il 18 febbraio scorso e successivamente insediatosi nel capoluogo lucano, dove ricopre anche il ruolo di capo della Direzione distrettuale antimafia.
Il bando del Csm, deliberato l’11 giugno scorso, ha formalizzato la vacanza dell’incarico a partire proprio dalla data della nomina di Falvo. In attesa della nuova scelta, la Procura di Vibo Valentia è guidata dalla procuratrice facente funzioni Concettina Iannazzo.

I NOMI DEI MAGISTRATI CHE HANNO FATTO RICHIESTA

I nomi sottoposti all’attenzione del Consiglio superiore della magistratura sono Sara Amerio, Antonio Clemente, Giovanni Corona, Rocco Cosentino, Emanuela Costa, Annamaria Frustaci, Marisa Manzini, Francesco Massara, Giulia Pantano e Maria Alessandra Ruberto.
Ora la parola passa alla Quinta commissione del Csm, che dovrà procedere alla valutazione comparativa dei profili sulla base di anzianità, merito, capacità direttive, attitudini organizzative ed esperienza maturata negli uffici requirenti.

Tra le candidature spiccano diversi magistrati con un forte legame professionale con la Calabria e con le indagini contro la ‘ndrangheta. Annamaria Frustaci, sostituta procuratrice della Dda di Catanzaro, è uno dei profili maggiormente associati alle inchieste sulla criminalità organizzata vibonese, avendo seguito procedimenti di grande rilievo come Rinascita Scott e Maestrale-Olimpo-Imperium.

Di rilievo anche il percorso di Marisa Manzini, oggi sostituta procuratrice generale a Catanzaro, che nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi alla Dda di Catanzaro e alla Procura di Cosenza, maturando una lunga esperienza nel contrasto alla ‘ndrangheta. Tra i candidati con un incarico direttivo già ricoperto figura Rocco Cosentino, attuale procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Caltanissetta, ma calabrese di origine, mentre Giulia Pantano, originaria di Vibo Valentia e oggi procuratrice aggiunta a Catanzaro, unisce la conoscenza del territorio a un’esperienza maturata anche nella Direzione distrettuale antimafia.

GLI ALTRI PRETENDENTI A GUIDARE LA PROCURA DI VIBO

Gli altri magistrati in corsa sono Sara Amerio sostituta procuratrice a Reggio Calabria e componente della Direzione distrettuale antimafia, Francesco Massara sostituto procuratore della Dda di Messina; Antonio Clemente sostituto procuratore a Roma, assegnato al sesto dipartimento, competente per terrorismo e reati contro la personalità dello Stato, e agli affari giudiziari internazionali; Giovanni Corona, oggi sostituto alla Procura di Napoli Nord, con esperienze in Dda; Emanuela Costa, attuale sostituta procuratrice a Lamezia Terme che dal trasferimento di Salvatore Curcio a Catanzaro, ha retto l’ufficio come facente funzioni prima della nomina di Elio Romano; Maria Alessandra Ruberto, inserita Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del ministero. 

L’ULTIMA PAROLA AL CSM

La scelta finale sarà affidata al plenum del Csm, che dovrà individuare il magistrato chiamato a guidare una Procura impegnata quotidianamente su fronti giudiziari di particolare complessità e responsabilità.

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