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Poco prima di mezzogiorno nei pressi del piccolo cimitero della cittadina aspromontana è stato mortalmente ferito da ignoti Domenico Cutrì, 36 anni, genero del capo indiscusso dell’importante casato della ‘ndrangheta della Piana Carmine Alvaro, attualemte detenuto. Tedesco che da tempo viveva a Roma, era a Sinopoli per pochi giorni e solo in occasione del matrimonio del fratello. E ieri aveva deciso di fare visita ai defunti congiunti, visita che gli è costata la vita visto che i killer lo hanno atteso e freddato proprio all’uscita del cimitero. Arrivato nei pressi dell’auto con la quale si era spostato qualcuno che probabilmente lo aveva pedinato ha esploso al suo indirizzo numerosi colpi di pistola calibro 7,65 alcuni dei quali, hanno leso organi vitali. Soccorso da un passante è stato trasportato prima all’ospedale di Silla e poi ai Riuniti di Reggio Calabria, dove è morto. Immediato è scattato l’allarme. Numerosi gli agenti di Polizia coinvolti nei sopralluoghi e nelle indagini che verranno probabilmente assunte dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

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