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Spett.le Direzione del Quotidiano,
vi invio un mio “pro memoria” relativamente alla trasferta che porterà il Karate di Reggio Calabria e precisamente la Società Sportiva Altair Club alla partecipazione agli USA OPEN DI LAS VEGAS dal 9 al 12 aprile 2009. Fiducioso della cortese attenzione che dedicate a tutti gli sport cosiddetti…minori, invio i miei più cordiali saluti ed auguri di buon lavoro.
Tutto è pronto per l’Altair Club diretta dal Maestro Lino Canale che, insieme al suo Atleta, nonché Tecnico Demetrio Rosace sono pronti, per la quarta volta, ad effettuare la traversata transoceanica e, neanche le 13 ore di volo gli faranno più paura per raggiungere il “loro piccolo sogno americano”, infatti, l’entusiasmo è alle “stelle…bianco rosse”.
Gli Stati Uniti sono da sempre un paese fantastico e intrigante per quanti vanno a visitarli: non a caso negli ultimi anni sono diventate una delle mete extraeuropee di riferimento per il turismo internazionale.
Gli Stati Uniti rappresentano nel mondo il paese leader in campo economico e culturale: Wall Street è la borsa che influenza le sorti dell’economia mondiale e i musei e le università americane stabiliscono i nuovi trend della cultura globale.
U.S.A. significa anche varietà culturale e sociale, in un paese che è riuscito ad armonizzare diverse etnie e diversi gruppi sociali, dai neri agli indiani, dalle comunità ispano-messicana a quelle cinese, con il risultato che arricchisce l’identità nazionale soprattutto in termini culturali.
Oltre ad essere il paese-guida negli equilibri economici e politici mondiali, gli USA sono un paese dalle mille anime, dei mille volti e dalle mille suggestioni: basti pensare a paesaggi mozzafiato come il “Grand Canyon, le spiagge della California e della Florida, , i grattacieli e i simboli della modernità presenti nelle grandi metropoli come New York e la stessa Las Vegas con le magiche luci della “città-casinò” , diventata meta dei più grandi eventi mondiali, essendo una città dove il divertimento e lo svago sono decisamente di casa: tempio della vita notturna e del divertimento.
Las Vegas richiama ogni anno milioni di visitatori e rappresenta un magnifico, immenso, scintillante luna park e soprattutto è la capitale dell’inverosimile.
Anche se una sua storia Las Vegas ce l’ha, né eroica né esemplare, ma sufficientemente a spiegarne l’improbabile collocazione in un deserto gelido in inverno e torrido in estate. Il nome spagnolo che significa “i prati, i campi” la dice lunga, gli fu dato da un esploratore che, scoperta qui una sorgente d’acqua, ne fece una stazione di rifornimento per i treni. Questo succedeva nel 1850, ma ci vollero più di ottanta anni e la mente imprenditoriale di Benjamin Siegel, per dare vita a una città.
I gangster, sfruttarono i terreni a buon mercato e la lontananza dalla civiltà e dai controlli, per creare case da gioco e casinò, un piccolo borgo del peccato al servizio del dio dollaro.
Per chiunque arrivi a Las Vegas lo “shock” è di rigore. Perfino per chi ci torna dopo qualche anno. La città cambia in modo incredibile, febbrile, ansiogeno.
In un anno viene costruito un hotel di trenta piani con una hall dove potrebbero parcheggiare diversi Boeing, come il Luxor, o il Venetian, ricostruzione della città lagunare con annesso campanile di San Marco e Canal Grande zeppo di gondole e gondolieri; oppure come il Paris, con la Torre Eiffel. Così come in poco meno di quindici secondi viene fatto saltare in aria un grattacielo costruito qualche anno prima, una scena spettacolare e dai soliti americani resa spettacolo.
Degli alberghi degli anni ottanta non restano tracce sulla Strip, che percorre l’intera città, un’autostrada che diventa di colpo via di traffico metropolitano.
L’unico Hotel che resiste, ed è anche tornato nella rosa degli eletti, è il Caesar Palace, e che continua ad imbambolare folle di visitatori con i suoi colonnati dorico-corinzi, i suoi arredi da antica Roma, le sue cameriere vestite con gonnellini da Diana cacciatrice.
Anche qui, come negli altri hotel, gli spettacoli di suoni e luci si susseguono a ripetizioni, sempre più grandiosi, costosi, con conseguenti minori capacità di raccontare ed emozionare e ricercate maggiori finalità di stupire e raggiungere un primato da Guinnes. A idearli sono guru degli effetti speciali della cinematografia, o maghi dell’illuminazione.
E sarà ancora il maestoso Hotel del Caesar Palace ad ospitare l’edizione 2009 degli USA OPEN DI KARATE, dove l’Altair Club, facente parte della delegazione di KARATE CALABRIA PER IL MONDO, rinnoverà ancora la propria partecipazione con una Delegazione di calabresi DOC composta da 25 fra Atleti e Dirigenti.
La manifestazione si svolgerà nelle giornate della Santa Pasqua, dove il primo giorno sarà dedicato alle eliminatorie delle varie classi di Atleti, per concludersi la domenica sera con le finali, contornate da spettacoli di grande effetto sia coreografico che di contenuti che, solo Las Vegas sa offrire…

maestro Lino Canale

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