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di VITANTONIO IACOVIELLO
CHI si pone al servizio della collettività assume degli obblighi precisi nei confronti delle persone e degli ambiti territoriali che amministra e quindi , anche solo implicitamente ,dichiara di esserne consapevole,di avere il tempo necessario per espletare i propri doveri e ,non ultimo, di avere le capacità di studiare , capire e risolvere le problematiche che gli si presentano. Chi poi, oltre ad amministrare l’ordinario , è anche chiamato a legiferare, non può abbandonare neppure per un attimo la piena e lucida consapevolezza che ogni atto che compie , seppure in perfetta buona fede ,condiziona in modo irreversibile gli interessi, della più varia natura,delle persone ed incide sul presente e sul futuro dell’ambiente inteso in senso lato. Massimo rispetto e riconoscenza sono dunque dovuti alle figure istituzionali che ci rappresentano per l’alto compito che sono chiamate a svolgere, ma rispetto e riconoscenza non escludono il diritto-dovere di controllarne l’operato in ogni momento , al di là del giudizio che si dà con il voto. Questo è uno di quei momenti in cui il Legislatore di Basilicata , l’ Amministratore di Basilicata , l’Amministrato di Basilicata hanno il dovere di fermarsi , riflettere ed insieme decidere. In questo momento infatti, a giudicare dalle iniziative intraprese dal nostro Vicepresidente del Consiglio regionale Autilio e dalla adesione di una trentina di Comuni al progetto del World Trade Center, appare veramente concreta la possibilità che il Financial Times segnalava di un interessamento della finanza internazionale ai nostri immobili nei centri storici e più in generale al nostro patrimonio culturale , paesaggistico ed ambientale (mi piace averlo sottolineato sulla stampa regionale nel Novembre scorso). D’altro canto il successo della Basilicata alla BIT di Milano conferma che siamo al centro dell’attenzione per le potenzialità nel campo del turismo soprattutto per chi è “ alla ricerca di luoghi con atmosfere di charme”. Merito del successo è principalmente del buon Dio che ci ha concesso “incredibili paesaggi”( Patrizio Roversi) , di Rocco Papaleo che li ha portati forse inconsapevolmente all’attenzione di massa e, non so in che misura , della APT e della Regione per l’opera di Marketing che hanno messo in campo. Comunque sia, abbiamo fra le mani un grande tesoro che dovrebbe indurre chi governa ad invogliare i lucani “ a darsi progetti di vita lavorativi forti, ricercando i tanti spazi produttivi relativi alle vocazioni del territorio quali il turismo,l’artigianato, i beni ambientali etc., che sono al riparo della concorrenza dei paesi emergenti perché dotati di caratteristiche che non sono replicabili altrove…”(Nino D’Agostino). In una intervista al settimanale affari e finanza però il nostro Presidente della Giunta regionale dichiara di voler fare della Basilicata “ l’hub energetico del nostro paese “ , con riferimento al petrolio, e l’Assessore regionale alle attività produttive , nei fatti , con il Disciplinare sul PIEAR fatto approvare un paio di mesi addietro in palese contrasto con ogni norma di cautela per la tutela delle persone, delle loro proprietà e dei paesaggi tipici della nostra Regione , pone le basi per una profonda devastazione del territorio , quello stesso territorio che gli sarà affidato in gestione per lo sviluppo del progetto del World Trade Center e per dare seguito e sfruttare il successo al BIT di cui sopra. Ma dove è la coerenza fra generici intendimenti per lo la salvaguardia e lo sfruttamento delle nostre risorse umane, paesaggistiche ed ambientali e le azioni concrete? Quando tutti insieme ( ma pensate veramente di essere depositari unici dello scibile?…) vorremo progettare il futuro della nostra regione con idonei , stringenti, strumenti di ampia visione collettiva, sì da” darci strategie di intervento coerenti con un disegno generale”(D’Agostino)? Ma è questa la Basilicata che decantiamo? È questo il modo di salvaguardare i Beni che immeritatamente ci ritroviamo a gestire perché solo temporaneamente affidatici? È questa la Basilicata di cui pretendiamo che il Mondo si innamori? È questo il futuro che siamo capaci di preparare per i nostri figli? A proposito, ma dove sono , cosa ne pensano, che fanno i nostri figli mentre qualche Amministratore regionale sta loro preparando cotanto regalino? Oggi non sanno, oggi non glielo fate capire , ma domani capiranno…oh se capiranno , vedranno come li avete derubati del loro futuro e non potranno non capire…ma protestare domani sarà troppo tardi. Troppe volte , in questa sonnolenta Basilicata, è stato troppo tardi e troppo tardi purtroppo sarà ancora per tante volte temo…chi ha ancora un briciolo di onestà rifletta e provi a porre rimedio… si fa sempre in tempo. Non ha forse ogni singolo Consigliere ed ogni singolo Amministratore di Basilicata il dovere di dire pubblicamente come la pensa su quello che accade, su come stiamo costruendo il futuro ed il dovere di AGIRE di conseguenza, indipendentemente dallo schieramento politico cui appartiene?

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