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ROGLIANO (Cosenza) – Detenzione ai fini di spaccio di hashish, marijuana e cocaina. Con queste accuse, formulate a vario titolo, i carabinieri della compagnia di Rogliano hanno eseguito oggi 6 provvedimenti cautelari emessi dal gip del tribunale di Cosenza. L’operazione, denominata ‘Marchesatò, ha interessato i comuni di Castrolibero, Rende, Cosenza e Marano Marchesato, nell’hinterland cosentino. I sei indagati, secondo l’accusa, si sono resi responsabili di innumerevoli episodi di spaccio. Durante l’operazione i militari hanno eseguito dodici perquisizioni domiciliari. 

Gli arrestati sono Gaspare Mirabelli, 43 anni, e Giuseppe Verta, 32 anni, finiti in carcere; ai domiciliari sono invece finiti Rosa Fusaro, 30 anni, Antonello Ferrandini, 28 anni, e Francesco Paciola, 33 anni. Obbligo di firma per Luca Falsia, 34 anni. Le indagini dei carabinieri sono iniziate nel febbraio dell’anno scorso, a seguito di un controllo su strada di un’auto. «Tramite intercettazioni telefoniche e ambientali, si è scoperto il gruppo, che spacciava droga. Si tratta di tre pregiudicati e di tre studenti», ha precisato in conferenza stampa il tenente Giovanni Caruso, Comandante della Compagnia dei carabinieri di Rogliano. Il target dei clienti era di giovani adolescenti ed il giro di spaccio, che comprendeva hashish, eroina e cocaina, era circoscritto all’hinterland cosentino. Le indagini hanno permesso di appurare che c’erano molti adolescenti dell’hinterland cittadino tra i clienti della banda di spacciatori di droga.
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