X
<
>

3 minuti per la lettura

MONASTERACE – Il maltempo che sta interessando la Calabria ha provocato il parziale crollo del tempio dorico dell’antica Kaulon, a Monasterace. L’area archeologica (LEGGI LA SCOPERTA DEL MOSAICO) si trova a ridosso del mare ed è stata colpita dalle violente mareggiate, oltre che dalla pioggia intensa. Nell’area si trova anche il mosaico ellenistico, di recente scoperta, più grande della Magna Grecia. Le mareggiate di fine novembre 2013 avevano divorato la duna che aveva protetto finora gli antichi resti del parco archeologico. L’allarme sulla sicurezza dell’area era già stato lanciato dopo la precedente alluvione.

Il maltempo rischia, dunque, di cancellare completamente tremila anni di storia. Già da sabato l’area antica di Monasterace si trovava in una situazione non facile: alcune stradine, soprattutto interne, erano allagate – e questo onestamente era il minimo che potesse accadere in questi giorni – e il tempio archeologico e soprattutto la zona a sud del sito erano minati da continui smottamenti e fiumare cresciute notevolmente di dimensione (anche se al momento sotto controllo). 
Sin da sabato, a monitorare la situazione in paese ci sta pensando la Protezione Civile di Monasterace con il presidente Cosimo Origlia e il segretario Adriano Scrivo, preoccupati soprattutto per la questione relativa al tempio dorico, un problema che sembra poter sfuggire al controllo anche in previsione di un possibile aumento del moto ondoso previsto per la giornata di oggi. 
La Protezione Civile per il resto ha monitorato attentamente fin dalla prima mattina di ieri la situazione. Il caso più grave è sempre sul lato sud del sito archeologico Paolo Orsi, nella parte dove di fatto vede alla luce l’area del tempio. Tempio che ha visto un ispezione da parte del Capo area tecnica del comune ionico Giuseppe Carnuccio e un controllo da parte dei Carabinieri della Stazione di Monasterace, allertati da Maria Teresa Iannelli, direttrice del museo monasteracese, estremamente preoccupata per l’evolversi della situazione, di cui ha informato la soprintendente Simonetta Bonomi. 
PRIMI FONDI DAL MINISTERO – Il ministro per i beni culturali Massimo Bray ha stanziato 300 mila euro per i primi interventi per la protezione dell’area archeologica di Kaulon, a Monasterace. Lo ha reso noto l’assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri, durante un sopralluogo a Monasterace, dopo essere stato informato della decisione dalla sovrintendente ai Beni archeologici della Calabria Simonetta Bonomi. 
I DANNI NELL’AREA – Al crollo è stata interessata parte della muratura esterna del tempio che guarda verso il mare. Nei mesi scorsi, dopo le mareggiate di novembre, da più parti era stato lanciato l’allarme per la situazione dell’antica Kaulon, lasciata esposta al mare dopo il crollo della duna che la proteggeva naturalmente. La Provincia di Reggio Calabria è intervenuta con lavori di somma urgenza ed ha allestito una barriera in pietra sulla spiaggia. La barriera, ha detto all’Ansa la soprintendente ai beni archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi, sarà rinforzata non appena le acque torneranno a calmarsi. “Interverremo anche noi – ha spiegato – con la somma urgenza ma certamente non basta. Tutta l’area dove si trova il mosaico è senza protezione. Dovremo quindi verificare col ministero se ci sono risorse per poter installare la protezione lungo tutto il fronte del parco che dà sulla spiaggia. Al momento, però, nessun intervento è possibile perchè con queste condizioni di mare sarebbe a rischio la vita dei lavoratori”. 
“Dopo la mareggiata di novembre – ha aggiunto la Bonomi – che provocò il crollo della duna, la nuova ondata di maltempo ha danneggiato gravemente la muratura del tempio. Cercheremo di recuperare i blocchi di pietra portati via dal mare per risistemarli al loro posto, ma è necessario creare una protezione a tutta l’area”.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA