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di PINO SURIANO
Non hanno avuto paura di riprovarci. I ladri del lido di Rotondella avevano già colpito l’11 luglio. La loro malefatta aveva fatto rumore, abbastanza per scoraggiare un nuovo tentativo nello stesso luogo.
E, invece, forse galvanizzati dal successo del primo furto, ci hanno riprovato anche ieri. Nello stesso luogo e alla stessa ora. All’ultima vittima, un ventiquattrenne del posto, è bastata una sosta di circa trenta minuti nel parcheggio del lungomare. Giusto il tempo per un bagno in mare e un po’ di sole. Al ritorno la sorpresa: la lamiera della sua Alfa 156 era stata praticamente perforata con uno strumento tagliente. I ladri avrebbero aperto di forza l’auto per sottrarre una refurtiva di circa 175 euro. E’ presumibile, in considerazione del modo brutale con cui l’atto è accaduto, che il malfattore si sia servito almeno di un “palo” per controllare l’eventuale rientro del proprietario.
Per lui oltre al danno anche la beffa. Per un brutto gioco della sorte, infatti, aveva acquistato l’auto il giorno prima, e già ieri è dovuto andare dal carrozziere per riparare lo sportello perforato all’altezza della maniglia. Una circostanza particolare, che potrebbe anche far pensare a uno “sgarro” personale o all’atto fanatico di qualche invidioso. Ma la pista più attendibile, per ora, resta quella del furto. Anche perché, come detto, il fatto di ieri fa il paio con quello accaduto l’11 luglio.
In quell’occasione un 28enne del posto aveva denunciato il furto di 100 euro in banconote e circa 1.500 euro in oggetti preziosi all’interno della sua Fiat Punto. E anche nei giorni seguenti, a quanto pare, alcuni turisti avrebbero segnalato altri furti di minore entità. “Furto riuscito non si cambia” avranno pensato i ladri. E chissà che non ci provino ancora. Anche se, dopo il bis, la guardia dei bagnanti e delle forze dell’ordine sarà presumibilmente più alta.
In questi giorni, peraltro, i furti sembrano essere “di casa” a Rotondella. Lascia pensare la vicinanza temporale tra i furti al mare e il doppio furto, in due appartamenti contigui, avvenuto nella mattinata di mercoledì a Rotondella Due.
Non è possibile, per ora, ipotizzare un accostamento tra i diversi eventi, sui quali i carabinieri della sezione locale stanno già indagando. Quel che questi ladri hanno in comune, per ora, è solo la loro preferenza per la “rapina mattutina”. In pieno giorno, quando il furto sembra più difficile. Ma forse, proprio per questo, meno prevedibile.
Resta il dato che una voce di questo genere non giova certo alla buona reputazione di questo piccolo lido jonico, che da anni fatica per attrarre turisto alla scoperta di nuove spiaggette. L’incubo di trovare l’auto danneggiata e depredata, potrebbe essere un odioso deterrente per chi volesse fare il bagno al lido Rivolta.

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