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Una bambina di 15 mesi, residente con la famiglia a Petronà, un centro della Presila catanzarese, è morta ieri sera all’ospedale «Pugliese» di Catanzaro, poco dopo un’ora dal suo arrivo, dove era stata portata dai genitori in seguito ad un malore.
Il decesso è avvenuto intorno alle 2 della notte scorsa. La bambina, in preda a forti dolori addominali, e dopo aver avuto un attacco febbrile, è stata prima visitata dai medici del pronto soccorso, poi è stata trasportata nel reparto pediatrico, dove è deceduta. I genitori hanno presentato stamani una denuncia alla Polizia e la Procura della Repubblica di Catanzaro ha aperto un’inchiesta, delegando le indagini alla Squadra mobile.
Il pm di turno ha disposto l’autopsia sul corpo della bambina per accertare le cause della morte. Da quanto è emerso dalle indagini, la bambina aveva l’azotemia alta. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, la piccola ieri, dopo il ricovero, è stata sottoposta a visita per accertare la cause dei dolori addominali che accusava.
Successivamente è subentrata la febbre alta e le condizioni della bambina si sono progressivamente aggravate, tanto che i medici di pediatria ne hanno disposto il trasferimento nel reparto di rianimazione, dove nella notte è sopraggiunto il decesso.

La famiglia. «Mi aspetto che i medici che hanno ucciso mia figlia marciscano in carcere». È quanto ha detto in una intervista al TgR della Calabria la madre di Daniele, la bambina di 15 mesi morta dopo il ricovero nell’ospedale di Catanzaro. «Mia figlia era bellissima – ha aggiunto – e loro l’hanno fatta morire. Quando l’abbiamo portato in ospedale i medici ci hanno detto che non c’era alcun pericolo di vita. Poi ci hanno detto che la situazione si era aggravata, senza però dirci quanto stava accadendo. I medici ci hanno persino negato che la bambina era in coma». «Durante le ore trascorse in ospedale – ha concluso la donna – abbiamo incontrato tre medici diversi che ci hanno fornito delle diagnosi diverse ma nessuno aveva capito cosa stava realmente accadendo. Mia figlia è morta ed io chiedo di capire per quali motivi. È giusto che vengano accertate le responsabilità di chi non è riuscito a curare la mia bambina».

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