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I sindaci di Diamante, Belvedere Marittimo, Bonifati, Buonvicino, Maierà, Sangineto e Santa Maria del Cedro, tutti comuni del Tirreno Cosentino, hanno scritto al presidente della Regione, Agazio Loiero, e al direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza Franco Petramala sulla mancanza del servizio di emodinamica alla casa di cura Tricarico di Belvedere Marittimo.
«Si intende denunciare – è scritto nella lettera – il perdurare dello stato di emergenza in cui è costretto il territorio del Tirreno cosentino per la mancanza di soccorso e cura tempestive per le patologie di interventistica cardiologica. Tale carenza è motivo di un alto tasso di mobilità sanitaria passiva verso le strutture sanitarie di altre regioni, e si acuisce nel periodo estivo a motivo della presenza di un grosso flusso turistico».
«Così come evidenziato in una precedente comunicazione – prosegue la nota dei sindaci – l’Istituto ‘Ninetta Rosanò, Casa di Cura Tricarico, di Belvedere Marittimo, per sette anni ha svolto attività di emodinamica e cardiologia interventistica ed è tuttora attrezzata tecnologicamente disponendo, inoltre, del personale medico e paramedico specializzato per fornire tale servizio. Si intende ancora una volta sottolineare che l’attività è stata interrotta per responsabilità dell’Assessorato regionale alla Salute e si fa rilevare ulteriormente che il Psr vigente e la proposta di legge ‘Lo Moro’, tuttora all’esame del Consiglio regionale, prevedono l’istituzione di emodinamica e Utic nella struttura di Belvedere Marittimo e che lo stesso Piano predisposto dal Prof. Franco Romeo su incarico della Giunta regionale individua Belvedere Marittimo come postazione di cardiologia interventistica ed emergenza cardiologica».

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