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Non morì per un’overdose di eroina, come era stato stabilito in un primo tempo dagli investigatori, me perchè fu ucciso. Vincenzo Cusimano, boscaiolo di 37 anni trovato cadavere il 6 luglio dello scorso anno in un’abitazione di Marzi, nel cosentino, non sarebbe pertanto vittima della droga ma le cause della sua morte, sono state chiarite dal pm della Procura di Cosenza, Donatella Donato, titolare dell’inchiesta, e si basano sui risultati dell’autopsia e su altri elementi emersi dall’indagine. Il dato più evidente è che accanto al corpo di Cusimano non fu trovata alcuna siringa. Sul cranio del boscaiolo, inoltre, è stata rilevata una ferita che, secondo quanto è emerso dagli accertamenti medico-legali, non sarebbe stata determinata dall’impatto col pavimento seguito allo svenimento a causa dell’overdose, bensì da un corpo contundente con il quale l’uomo sarebbe stato ripetutamente colpito. Per fare credere che la morte di Cusimano fosse stata provocata da un’oversode, l’assassino praticò un buco con un ago su un braccio della vittima.

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