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Il gip della Direzione distrettuale di Catanzaro ha emesso 14 misure cautelari in carcere nei confronti degli esponenti del clan Lo Bianco fermati dalla squadra mobile di Vibo Valentia il 31 maggio scorso nell’ambito dell’operazione «The Goodfellas» su disposizione della stessa Dda, confermando così la decisione dei gip del tribunale di Vibo Valentia e di Cosenza che si erano già pronunciati in tal senso.
Dei 14 destinatari delle misure, accusati a vario titolo di estorsioni, armi intestazioni fittizie di società, due rimangono ancora irreperibili, mentre altre sei persone rimangono indagate.
Il provvedimento di fermo, emesso dal procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro Giuseppe Borrelli, aveva raggiunto Carmelo Lo Bianco, 78 anni, ritenuto il capo dell’omonima cosca; Nicola Rocco Manco, 48 anni; Andrea Mantella, 38 anni; Raffaele Pardea, 51 anni; Vincenzo Mantella, 24 anni; Domenico Macrì, 26 anni; Giuseppe Lo Bianco, 38 anni; Domenico Tomaino, 20 anni; Filippo Polistena, 34 anni; Francesco Franzè, 27 anni; Francesco Giurgola, 33 anni; Francesco Macrì, 30 anni.
I provvedimenti sono stati notificati dalla squadra mobile di Vibo , mentre per quanto riguarda i due esponenti di spicco, Carnelo Lo Bianco e l’emergente Andrea Mantella, i poliziotti si sono dovuti recare nelle strutture sanitarie dove sono stati ricoverati avendo avvertito un malore al momento del fermo.

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