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di ANTONIO MUTASCI
MATERA – La città dei Sassi sdogana il “tabù” del sesso. E lo fa con la “Love Machine”. Un distributore automatico di dvd e gadget erotici. Un sexy shop fai da te, che garantirà ancora più anonimato agli avventori. Un po’ di anni fa, in città, c’era stato il primo “esperimento” di questo genere, con un vero e proprio sexy shop. In quel caso il sexy shop lavorava, e lavora, molto con la vendita di gadget scherzosi, magari da utilizzare per un addio al celibato o al nubilato, oppure un regalo stravagante per un compleanno o più semplicemente per mettere in imbarazzo il “malcapitato” amico di turno. La “Love Machine”, invece, ha una gamma più specifica. Probabilmente a qualcuno non andrà giù la presenza di questo distributore automatico di materiale erotico, ma anche questo è un segno dell’evoluzione. E’ il costume che avanza che si evolve, un muro che viene abbattuto. Il cambio dei tempi impone anche di guardare oltre quelli che sono i canoni soliti della nostra realtà. E’ quello che ha fatto un giovane materano che ha scelto di installare, in via Gravina, nei pressi del chiosco dell’edicola, questa macchina, l’unica nel sud Italia messa in funzione da questa specifica ditta.
«In realtà – spiega il giovane imprenditore, che ieri ci ha raggiunto in redazione – abbiamo avuto molte difficoltà nel trovare la location. Non è stato facile. Abbiamo dovuto “fare i conti” con un certo modo di pensare. Ed allora quando abbiamo chiesto ad un benzinaio di installare la macchina la risposta è stata “Cosa penserà la clientela?”. E così abbiamo dovuto girare molto, in cerca di un posto adatto e per fortuna un amico ci ha dato la sua disponibilità. Ovviamente abbiamo dovuto chiedere una serie di permessi per poter poi procedere alla vendita».
La Love Machine è funzionante dal 10 di agosto, un periodo in cui i materani erano “fuori” per le ferie, ma fino ad oggi sono più di 20 i pezzi già venduti. Prezzi accessibili. L’assortimento prevede dvd di tutti i generi (etero, gay, trans, ecc…), vibratori, palline cinesi, bambole gonfiabili e ovviamente preservativi, anche per garantire una sicurezza per chi vuole “cedere” ai piaceri del sesso. E poi c’è il massimo anonimato. Per garantire la privacy si è anche optato per un sistema di sorveglianza senza telecamere, ma solo con un segnalatore acustico in caso di tentativo di scasso. Ovviamente per i minorenni è impossibile acquistare il materiale erotico. Come per i distributori di sigarette, per poter acquistare è necessario prima inserire la tessera sanitaria, un bancomat o una carta di credito, in modo da attestare la maggiore età dell’avventore. Dopo di che si alza una tendina che svela la gamma dei prodotti ed è quindi possibile comprare, come in un distributore di bibite.
Ma cosa ha spinto questo ragazzo materano ad intraprendere questo percorso?
«Ovviamente ragioni economiche – risponde – anche perchè alle spalle c’è un grosso investimento. Però spero che la città risponda nel modo giusto, abbattendo questi tabù, lasciandosi alle spalle una mentalità bigotta tipica del sud Italia. Infatti di questi distributori da Roma in su ce ne sono a bizzeffe. Adesso vediamo come va. Io un passo in avanti l’ho fatto, ora tocca anche ai materani».

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