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E’ stato ritrovato dopo due secoli un frammento, la testa della Vergine, appartenente alla pala Marmorea di Pietro Bernini, raffigurante la Natività, conservata nell’Oratorio dei Nobili di Amantea. L’opera sarà riconsegnata alla collettività di Amantea sabato prossimo nel complesso monumentale di San Bernardino. Il frammento, di cui si erano completamente perse le tracce, è stato trovato recentemente in una dimora privata dallo storico dell’arte Mario Panarello. Il riconoscimento, avvenuto su base stilistica, è stato comprovato dal combaciare del brano con la parte mutila dell’altorilievo. L’opera, databile agli ultimi anni del Cinquecento rappresenta, nella produzione dello scultore toscano, padre del più famoso Gian Lorenzo, l’unico altorilievo presente in Calabria.
«Ascrivibile al periodo giovanile dell’artista – è scritto in una nota della Soprintendenza ai beni artistici e storici della Calabria – l’opera documenta una notevole abilità tecnica e un’intensa capacità espressiva in un linguaggio già definito, che connota l’autore come uno dei più importanti scultori della tarda maniera. All’iniziativa interverranno, tra gli altri, il soprintendente calabrese Fabio De Chirico, il direttore generale per i beni culturali e paesaggistici della calabria, Francesco Prosperetti e l’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri.

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