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di Renato Carpentrieri
TRE volti nuovi e molto facilmente tutti e tre già utilizzabili per il derby di oggi. «Dovremmo farcela-afferma il diesse del Matera Gino Dimitri-fresco di rientro dal calciomarcato a Milano-per tutti e tre. Ma al momento non si può dire. Possiamo solo affermare di aver fatto quello per il quale eravamo andati a Milano».
Come dire, missione compiuta. Questo il comunicato ufficiale della società: «Il F.C. Matera comunica di aver perfezionato il tesseramento di Gaetano Calà, difensore centrale nato a Licata (AG) l’11 Gennaio 1989 e proveniente dall’Udinese, di Loris Lorini, centrocampista offensivo nato a Sora (FR) il 9 Aprile 1988 e proveniente dal Frosinone, e dell’attaccante Fortunato Spilabotte, nato a Napoli il 16 Ottobre 1990». Tutti e tre i calciatori erano già a Matera da parecchio, quindi già conosciuti anche se la società stava lavorando per sistemare la loro posizione. Di Gaetano Calà si conosce molte cose, infatti il ragazzo ha già esordito in serie A con il Messina a soli 18 anni. Poi il passsaggio all’Udinese e vari prestitio in C1 e C2 con varie presenze. Però Matera è l’occasione giusta per tornare alla ribalta perchè arriva con la formula della comproprietà e quindi è interesse del Matera valorizzarlo. Calà fa guadagnare centimetri al reparto arretrato, ma anche sfisicità e qualità aeree. Loris Lorini era una promessa del calcio italiano, due gare in B col Frosinone nel 2008-09 e poi un infortunio e rientro l’anno scorso con la Sangiustese in C2 dove ha collezionato undici presenze e una rete.
Per Fortunato Spilabotte, l’anno scorso a Pisa in serie D dove ha vinto il campionato con Cuoghi, c’è da dire che il ragazzo il contratto se l’è guadagnato sul campo. Perchè è arrivato come aggregato e dopo qualche perplessità iniziale ha cominciato a guadagnarsi consensi. Fino all’accordo annuale con il Matera che va a rinforzare il reparto avanzato con un ragazzo dal fisico da marines. Perchè Del Sorbo e Formuso probabilmente sarebbero stati pochetti, mentre ora il reparto è più completo. Ieri Cadregari l’ha utilizzato a destra del tridente d’attacco, ma è chiaro che il tecnico sta cercando di mettergli addosso il miglior vestito possibile. Nessuna sorpresa, dunque, come preannunciato da Dimitri già ieri al Quotidiano. Oggi contro il Melfi il tecnico Cadregari ha l’occasione per vedere all’opera chi finora ha giocato meno, tra cui spicca Alessandro Lorello, portiere arrivato giovedì scorso a Matera e che senza dubbi difenderà i pali della porta materana oggi. Probabile una difesa con Manetta a destra e Di Fusco a sinistra, mentre i due centrali saranno Malquori e forse Calà. In mezzo al campo Cirillo, Stella e Lo Sicco, mentre in avanti spazio a Formuso centrale con Lorini a sinistra e probabilmente Alassani a destra.
Si tratta di una gara che giunge nell’intermezzo tra l’esordio in campionato con il Latina e la prima trasferta stagionale a Lamezia contro la Vigor. Quindi il tecnico probabilmente non rischierà più di tanto quei calciatori che dovrebbero essere la base titolare per domenica. Certo, trattandosi di un derby è chiaro che l’impegno vada rispettato al meglio. Però ieri Cadregari non ha dato indicazioni sull’undici che manderà in campo, quindi dal cilindro del tecnico di Crema potrebbero uscire delle sorprese, magari inserendo qualche giocatore più esperto (Villagatti e Ancora) alla pattuglia di giovani che presumibilmente partirà dal primo minuto.
QUI MELFI- AMPIO turnover come previsto per l’impegno odierno di coppa Italia. Il Melfi non snobba il trofeo della coccarda ma intende far riposare chi ha giocato contro il Fondi, dando spazio qa chi finora è stato meno impiegato. “ Voglio delle risposte importanti sostiene uno dei due allenatori, Salvatore Ciullo.
E’ ovvio che per noi è più rilevante il campionato, ma non andiamo certo a Matera per fare una passegiata. Voglio che chi finora non ha goduto di molto spazio mi metta in difficoltà e che mi costringa a rivedere alcune scelte. Il nostro è un organico ampio composto da giocatori validi, sia per quanto riguarda i giovani che i meno giovani”. Il Melfi nelle intenzioni cercherà di bissare il rotondo successo ottenuto con il Brindisi.
Occorre verificare anche la risposta esterna dopo il K. O patito a Nocera. “ Mi aspetto un Melfi combattivo che sappia mostrare i progressi evidenziati nelle ultime due esibizioni”. Ciullo e De Gennaro osserveranno attentamente la squadra. In particolare sotto la lente di ingrandimento Vincenzo Maisto ultimo acquisto gialloverde.
Il Metronomo è al debutto stagionale ed ovviamente non vuole sfigurare.
Per lui, ma non soltanto, questo derby di coppa, rappresenta una sorta di prova generale in previsione della trasferta di Trapani.
Non saranno del match in tre. Manco ancora infortunato e bisognoso di un’altra settimana almeno per riprendersi dal guaio muscolare. Siciganno allontanatosi in permesso per motivi familiari e Agius impegnato con la nazionale maltese. Il centrale difensivo salterà anche la gara di campionato di domenica.
Al debutto anche il portiere Ameltonis. Il romano classe 87, in competizione con Pozzato per una maglia da titolare, dovrà esibirsi in una prova super dopo che l’ex Canavese ha parato di tutto e di più con il Fondi.
Sarà comunque un Melfi che non perderà la sua identità di squadra che punta sui giovani. Dopo che alla prima di campionato erano ben sei gli under in campo dal primo minuto, oggi al XXI Settembre ne saranno ben otto. Ameltonis, Milella, Marino, Scarsella, Pellecchia, Russo, Spagna e Scalzone. Niente male per una squadra che sulla carta sembra aver ben miscelato esperienza e gioventù.
La partita di copa è una occasione da sfrutatre per chi ha voglia di mettersi in mostra e ritagliarsi uno spazio importante in questo Melfi.
La concorrenza c’è e fa bene, imporsi non sarà semplice, ogni opportunità va presa al volo senza sprecarla.
Emilio Fidanzio
TUTTO come previsto. Vincenzo Maisto è un nuovo calciatore del Melfi.
Con quest’ultimo importante ingaggio si chiude una campagna acquisto molto importante da parte del Melfi.
Tra conferme ed arrivi la compagine gialloverde ha messo in piedi una rosa molto competitiva. La gara con il Fondi aveva evidenziato una certa carenza a centrocampo. Palese e lampante la mancanza di un regista classico. Vincenzo Maisto è il calciatore che fa al caso del Melfi. Bravo tecnicamente, con un ottima visione di gioco, è lui il giocatore capace di prendere in mano il centrocampo di una squadra. Già due anni fa a Melfi fece molto bene, innalzando enormemente il livello tecnico di quel Melfi. Ora ci si attende una riconferma. “ Speriamo bene assicura il giocatore campano. Sono molto contento di questo trasferimento. Melfi è una piazza che mi piace in cui mi sono trovato a mio agio. Sono pronto ad impegnarmi al massimo per la maglia gialloverde e ripagare la fiducia delal società”. Una società che ha messo a segno un colpo da novanta e che ha compiuto un altro sforzo importante. Partito ad inizio annno con il chiaro intento di smantellare, il gruppo socitario tra difficoltà nel vendere e crisi di mercato si è trovato per le mani un organico di tutto rispetto.
Con queste basi logico far un pensierino ambizioso ed assicurarsi il giocatore che mancava appunto Maisto.
Così è stato è la tartttaiva è stata perfezionata l’ultimo giorno di mercato. Contemporaneamente nessuna uscita.
Mitra resta a Melfi così come Vanacore i due che erano sul mercato.
In possesso di un regolare contratto con il club federiciano, difficile chiedere loro una rescissione. Restano e si mettano al servizio dei due allenatori, ben sapendo che la concorrenza per un posto sarà notevole. D’altronde l’intento del club gialloverde sarà comunque quello di non snaturare la propria mission iniziale.
Vale a dire puntare sui giovani. Sicuri tre ‘89 in campo dal primo minuto, condizione necessaria per poter accedere ai contributi della Lega.
Attorno a loro facile prevdedere almeno l’impiego di due under per un Melfi che in partenza ne metta in campo almeno cinque. Il giusto mix insomma tra giovani e meno giovani cercando di valorizzare ma anche di essere competitivi, come è nella natura di un club sempre più ben consolidato nella realtà professionistica.
e.f.

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