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Il consiglio comunale di Pisticci, con voti unanimi, ha espresso la sua presa d’atto del Regolamento Urbanistico comunale, un passaggio che rappresentava il presupposto fondamentale per la convocazione della Conferenza di Pianificazione con gli enti sovraordinati, nonché per la stesura del Piano Strutturale Comunale (ex Prg).
Il Regolamento Urbanistico, adesso, sarà discusso nella Conferenza assieme, tra l’altro, alla Regione e, dopo le eventuali modifiche legate alle valutazioni dell’organo interistituzionale, dovrà tornare in Consiglio per l’adozione vera e propria.
L’atto di lunedì, tuttavia, produce già degli effetti concreti poiché consente di sbloccare le concessioni edilizie ferme da tempo rappresentando, pertanto, già di per sé un passaggio storico di straordinaria rilevanza per un territorio che attendeva da diversi anni di veder create quelle condizioni utili alla ripresa dell’attività edilizia.
In apertura di assemblea il sindaco di Pisticci, Michele Leone, ha mostrato un documento storico del 1970, il primo Prg dell’abitato, conseguente al decreto di trasferimento del centro storico in seguito alla frana del rione Croci. Un atto dettato dalle circostanze e dalla necessità di individuare a Marconia le aree per garantire un’abitazione a chi l’aveva persa o non poteva più utilizzarla a Pisticci centro. Quell’atto, che Leone progettò come funzionario del Genio Civile ed approvò da assessore ai Lavori Pubblici e consigliere Ccomunale, essendo sindaco Rocco Grieco, ha rappresentato la base anche per i Piani successivi, prima il Mecca – Lacava e poi quello di Corazza.
Ed è risultato attuale anche oggi, nel lavoro di stesura del nuovo Regolamento Urbanistico.
«Un documento -ha spiegato Leone a proposito dell’atto licenziato lunedì- che è frutto di una visione precisa della nostra Amministrazione, in base alla quale il territorio di Pisticci ha potenzialità in grado di abbracciare tutto il Metapontino. In tal senso, la politica deve avere la capacità di prevedere ed organizzare il futuro. Noi riteniamo di averlo fatto, tenendo in considerazione la centralità di un territorio molto vasto come quello di Pisticci che solo in questo modo può ambire ad uno sviluppo di grande portata». Successivamente l’assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica, architetto Giovanni D’Onofrio, ha illustrato le modifiche apportate al Regolamento dopo il 10 agosto 2010, data in cui è stato definito il rapporto professionale con l’equipe di tecnici guidata dal professor Piroddi, con conseguente affidamento all’Ufficio Tecnico comunale chiamato in causa per apportare modeste variazioni suggerite anche dall’urgenza di dare compiutezza al percorso amministrativo di un documento di programmazione che attendeva di essere concluso sin dal 1999.
Si è trattato, per lo più, di alcune modifiche delle norme tecniche e cambiamenti finalizzati a recepire le richieste dei Consiglieri comunali e dei cittadini.
Per Pisticci centro la novità principale riguarda la possibilità di costruire, nel rispetto dei vincoli idrogeologici, ambientali, architettonici e paesaggistici, su buona parte dell’abitato, edificando quantomeno piano terra e primo piano. Possibile, inoltre, riempire i vuoti.
Per Marconia, nel rispetto del bilancio urbanistico, alla base del documento approvato, si è imposta la necessità di una riduzione degli indici di fabbricabilità per le aree C1-C2-C3.
A Marconia, inoltre, è stata ripristinata la normativa già prevista nei precedenti strumenti urbanistici.
Il Consiglio ha recepito, infine, alcune raccomandazioni emerse dalla discussione consiliare, votando il documento all’unanimità ed aprendo, di fatto, la strada alla Conferenza di Pianificazione con gli Enti sovraordinati.
Al termine di questa fase sarà possibile iniziare a lavorare al Piano Strutturale Comunale (ex Prg), il vero e proprio documento di programmazione urbanistica funzionale al rilancio di Pisticci, nella convinzione che i destini del centro jonico siano legati ad un Piano che sappia coniugare le risorse disponibili, articolare un progetto di sviluppo e programmare il futuro del territorio e della comunità.

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