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I lavori dell’incontro per discutere della situazione in cui versa la sanità regionale sono stati aperto dal segretario generale della Cisl Calabria Paolo Tramonti (nella foto), il quale ha illustrato ai presenti lo stato del confronto in atto con il governo regionale e le iniziative avviate per il risanamento del sistema sanitario regionale. Tramonti, in particolare, pur convenendo sulla necessità di attuare specifici provvedimenti per il rientro dal deficit, si è soffermato sulla opportunità, non più rinviabile, di ridisegnare una nuova rete dell’assistenza sanitaria in grado di assicurare ai calabresi il sacrosanto diritto alla salute.
In questo senso, ha proseguito Tramonti, pur apprezzando i vari momenti di confronto con il Governatore Scopelliti, la Cisl ritiene indispensabile e non più procrastinabile attivare un percorso di vera concertazione che entri nel merito delle fasi attuative del piano di rientro rispetto al quale gli aspetti prioritari sono rappresentati dalla riorganizzazione della rete ospedaliera e la realizzazione dei nuovi nosocomi, dal potenziamento dell’assistenza sanitaria sul territorio, dal riequilibrio tra pubblico e privato, dall’integrazione dei servizi socio-assistenziali, dalla creazione dei centri di eccellenza per le alte specialità, dalla salvaguardia e dalla tutela dell’occupazione anche attraverso la riqualificazione delle risorse umane.
Il segretario generale della Cisl Fp Calabria Natale Pace ha illustrato il quadro generale dei provvedimenti già adottati dalla giunta regionale e dallo stesso presidente Scopelliti nella sua qualità di commissario ad acta per l’attuazione del piano. Pace si è soffermato sulle difficoltà che quotidianamente i dirigenti, confederali e di federazione, incontrano nei territori sul terreno delle relazioni sindacali con i commissari della aziende sanitarie ed ospedaliere impegnati ad ostacolare sistematicamente il confronto con il sindacato, con riflessi negativi soprattutto nella delicata fase che vive attualmente la sanità calabrese e che, al contrario, richiederebbe la massima collaborazione e condivisione.
Ha concluso i lavori il segretario nazionale della Cisl Funzione Pubblica Daniela Volpato che nel suo articolato intervento ha posto quale questione strategica la centralità della persona in un sistema maggiormente orientato sulla sanità territoriale. In questo quadro il segretario nazionale condivide le rivendicazioni della Cisl calabrese mirate a rilanciare il ruolo attivo e responsabile del sindacato nei processi di riorganizzazione e di rilancio della sanità calabrese. È indispensabile, ha aggiunto Daniela Volpato, mettere in campo un disegno complessivo sui modelli organizzativi e professionali in grado di modificare, nel medio e lungo periodo, i processi di presa in carico del cittadino all’interno del servizio sanitario. Sull’insieme di tali problematiche il segretario nazionale ritiene importante che la discussione venga allargata in tutti i territori con l’obiettivo di consentire il massimo livello di partecipazione e di confronto con i lavoratori ed i cittadini, tenendo conto della complessità e delle ricadute che un tema come quello della sanità assume nel tessuto sociale di una Regione debole come la Calabria. Sono intervenuti al dibattito anche Walter Giampà, Mario Marino, Giuseppe Mercurio, Bruno Di Sabatino, Antonio Bevacqua, Domenico Serranò, Luigi Tallarico, Antonio Pugliese, Domenico Cubello, Raffaele Logatto, Cosimo Piscioneri, Antonio Russo, Ugo De Rose e Franco Politanò.

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