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Sono stati rimessi in libertà i 7 dipendenti del Comune di Pizzo agli arresti domiciliari da mercoledì scorso con l’accusa di essersi assentati dal posto di posto di lavoro facendo risultare falsamente la loro presenza in ufficio.
La decisione è stata presa dal gip di Vibo Valentia, Lucia Monaco, che ha convalidato l’arresto dei sette, accusati di truffa e falso, ma ne ha disposto la rimessione in libertà, riconoscendo la validità dell’impianto accusatorio, per mancanza di esigenze cautelari e per il fatto che si tratta di persone tutte incensurate.
Il pm della Procura della Repubblica di Vibo Valentia Santi Cutrone aveva chiesto la convalida degli arresti. Gli impiegati rimessi in libertà sono Antonella Averta, di 38 anni; Rosa Maria Gaelano (49); Antonio Maglia (57); Marcella Lo Schiavo (41); Bartolomeo Francesco Pascale (62); Sebastiano Belsito (30) e Giuseppe Pizzonia (55). Nell’ambito della stessa indagine altri cinquanta dipendenti del Comune erano stati denunciati in stato di libertà.

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