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Gioacchino Morrone (nel riquadro), il 79enne trovato cadavere dopo essersi allontanato dal reparto di Geriatria del nosocomio cosentino, sarebbe morto dopo una lunga agonia durata almeno dieci ore. L’uomo, secondo quanto emerso dall’esame autoptico, ha provato a ripararsi dalla pioggia e dal freddo, che potrebbe invece aver provocato il suo decesso. Solo alla presentazione dei risultati della perizia si avrà la certezza sulle cause e sull’ora del decesso, ma i primi rilievi sembrerebbero lasciare pochi dubbi. L’uomo, infatti, è stato rinvenuto con la giacca del pigiama tirata sul volto.
L’esame autoptico sul pensionato di Marano Marchesato, ritrovato martedì pomeriggio, dopo due giorni dalla sua scomparsa, è stato disposto dal pm Giuseppe Visconti che fino a ieri si è occupato del caso. Da oggi il fascicolo aperto con l’ipotesi di reato di concorso in omicidio colposo e mancata custodia di incapace passerà al pm Salvatore Di Maio. Tre al momento gli indagati da parte della magistratura cosentina, ma non è escluso un allargamento delle indagini ad altre persone. L’avviso di garanzia al momento è stato recapitato al medico Antonio Greco, difeso dagli avvocati Adele Greco e Ubaldo Lepera, e agli infermieri Giuseppe Gagliardi e Sebastiano Caria, difesi dai legali Vincenzo Adamo e Angela Politano.

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