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Il 14enne romano Luca è uscito dall’incubo del tumore al colon-retto grazie alla terapia innovativa sperimentata al Policlinico Gemelli di Roma dal professor Antonio Ruggiero, oncologo lucano originario di Sant’Angelo Le Fratte
Da poco più di un mese, Luca, 14 anni, romano, è ufficialmente guarito da un carcinoma del colon-retto, un tumore che di solito colpisce gli adulti e per cui non esiste una terapia pediatrica. La sua è una storia di speranza resa possibile dall’intuizione di un’eccellenza lucana: il professor Antonio Ruggiero, originario di Sant’Angelo Le Fratte (Potenza) e oggi a capo dell’oncologia pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma.
TUMORE AL COLON A 12 ANNI
I primi sintomi erano comparsi quando Luca aveva appena 12 anni. Dopo lunghi accertamenti, la diagnosi è arrivata come un fulmine: tumore maligno del colon-retto.
La chemioterapia sembrava l’unica opzione, ma il trattamento risultava troppo tossico per il giovane paziente, tanto da costringerlo a un ricovero in Terapia intensiva.
LA SCELTA INNOVATIVA DELL’EQUIPE DEL DOTTOR RUGGIERO
Il professor Ruggiero e la sua équipe, grazie a esami genetici approfonditi, hanno individuato le caratteristiche che rendevano Luca compatibile con una terapia immunologica a base di pembrolizumab, un farmaco approvato solo per gli adulti.
Dopo un iter autorizzativo straordinario, i medici hanno deciso di iniziare il trattamento: una scelta coraggiosa che ha portato a una remissione completa del tumore, un risultato eccezionale anche rispetto agli adulti.
IL VALORE DELLA RICERCA
La terapia, molto meno invasiva della chemioterapia, ha permesso a Luca di continuare a frequentare la scuola e mantenere una vita quasi normale.
Alla fine del 2025, l’adolescente ha affrontato un’ostruzione intestinale – effetto collaterale risolto grazie a una tecnica mininvasiva mai applicata prima su un paziente pediatrico: la resezione del retto per via transnasale. L’intervento è perfettamente riuscito.
ECCELLENZA LUCANA CHE SALVA VITE
Oggi Luca è tornato alla sua passione, le moto, e può dire di aver scritto una pagina di medicina e speranza. Una guarigione che porta la firma di un medico lucano, il professor Antonio Ruggiero, simbolo di ciò che l’eccellenza scientifica italiana può realizzare quando ricerca e coraggio si incontrano.
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