La manifestazione dei lavoratori davanti alla Regione
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Vertenza Smart Paper, continua la protesta di lavoratori. L’assessore regionale Francesco Cupparo furioso con le aziende che aveva incontrato: «Non possono essere i dipendenti a pagare il prezzo di questa vicenda»
Durante la manifestazione dei lavoratori Smart Paper davanti alla Regione si sono svolti due incontri entrambi presieduti dall’assessore Francesco Cupparo. Il primo in tarda mattina, ieri giovedì 12 marzo 2026, nella sala riunioni del Consiglio Regionale dove l’assessore ha ricevuto una delegazione di rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, delle categorie telecomunicazioni e metalmeccanici, Fismic e Ugl. Un confronto pacato per fare il punto della vertenza dopo l’estenuante e lunga mediazione svolta da Cupparo per mesi e per condividere una strategia comune in vista dell’incontro informativo già convocato da Accenture e Datacontact in remoto con sede Confindustria Potenza. È stato deciso di trasferire l’incontro del pomeriggio (sempre in remoto) presso il Dipartimento Sviluppo Economico per dare la possibilità alla Regione (non invitata) di essere presente e svolgere un ruolo attivo.
VERTENZA SMART PAPER: CUPPARO: «I LAVORATORI NON POSSONO PAGARE IL PREZZO DI QUESTA VICENDA»
L’assessore ha ribadito che non possono essere i lavoratori a pagare il prezzo di questa vicenda, punto sul quale la posizione della Regione è molto chiara. Ha inoltre invitato a mantenere il confronto su un piano concreto, evitando riferimenti polemici che non contribuiscono alla soluzione del problema: «Non serve richiamare vicende o responsabilità del passato; ciò che conta oggi è trovare una soluzione».
IL LAVORO DELLA REGIONE
Rivolgendosi ai rappresentanti delle aziende, l’assessore ha sottolineato come la Regione abbia lavorato intensamente sul dossier negli ultimi mesi: «Da settembre stiamo svolgendo incontri su questa vertenza. Nell’ultimo tavolo abbiamo condiviso alcune conclusioni e il Direttore del Dipartimento ha trasmesso il verbale dell’incontro. Successivamente il verbale è stato modificato al punto da non essere più sottoscritto: si tratta di un fatto che considero grave». L’assessore ha ricordato che, al termine dell’ultimo incontro, tutte le parti avevano espresso soddisfazione per l’esito del confronto, come riportato anche dagli organi di stampa.
SMART PAPER, LAVORATORI ANCORA IN AGITAZIONE
«Questa mattina – ha aggiunto – mi sono trovato davanti alla Regione circa 350 lavoratori in manifestazione. Ciò è accaduto perché è stata inviata una comunicazione diretta ai dipendenti, senza un previo confronto con le organizzazioni sindacali. Si tratta di un passaggio molto grave». L’assessore ha infatti ricordato che nell’ultimo incontro era stato chiaramente stabilito che, prima di assumere qualsiasi iniziativa, sarebbe stato riconvocato il tavolo con i sindacati.
IL MANCATO PASSAGGIO
«Questo passaggio non è avvenuto. Per questo motivo sarò costretto a riconvocare il tavolo istituzionale con la partecipazione di Accenture, Datacontact, Enel e delle organizzazioni sindacali. È necessario fare chiarezza definitiva sulla vicenda». Nel corso della discussione sono emerse ulteriori perplessità, anche da parte delle organizzazioni sindacali, circa l’interpretazione degli impegni assunti, in particolare sulla questione del passaggio dei lavoratori e sulle modalità di assorbimento delle condizioni economiche.
VERTENZA SMART PAPER, L’IRA DI CUPPARO
«Non riesco a comprendere – ha osservato – come si possa prima garantire determinate condizioni e poi prospettare un recupero delle stesse sul piano economico. Non mi sembra corretto e non mi sembra giusto» L’assessore ha quindi concluso invitando tutte le parti a sospendere qualsiasi iniziativa unilaterale.
SOSPENDERE AZIONI UNILATERALI
«Per il momento fermiamo tutto. Vi chiedo – ha detto ai rappresentanti aziendali – di non inviare ulteriori comunicazioni ai lavoratori. Entro circa due settimane riconvocherò il tavolo istituzionale, con l’obiettivo di chiudere definitivamente questa vicenda. In quella sede chiederò anche a Enel di intervenire. Qualora non venga immediatamente sospeso l’invio delle lettere ai lavoratori, domani stesso saremo costretti a rivolgerci al Prefetto per le opportune valutazioni».
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