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A Matera monta la polemica sulla nuova gestione del Parco delle Murge: Confguide denuncia carenze nei presìdi delle chiese rupestri, accessi difficili e orari da rivedere. Taddonio (Confguide): «Serve presidio a chiese e ragioniamo su accessi»
MATERA – «L’approdo alla gestione del Parco Murgia è stato da sempre auspicato e anche il possibile ricorso ad una biglietteria è una scelta condivisibile e anche suggerita.
Siamo però rimasti delusi perché aspettavamo un presidio per le chiese rupestri e invece oggi con un gestore ci troviamo nella stessa condizione di prima cioè dover andare a prendere le chiavi e aprire e riportarle. Cosa fa il nuovo gestore con una biglietteria? Ciò che il Cea faceva già prima a pagamento?».
GESTIONE PARCO DELLE MURGE, LA DELUSIONE DI CONFGUIDE
È Nicola Taddonio di Confguide ad avanzare alcuni dubbi rispetto alle scelte annunciate anche se è consapevole che «ci sono molte cose che possono cambiare e speriamo che con il tempo e il confronto si possano migliorare. Quella del presidio delle chiese rupestri è quella che lascia più perplessi. Poi siamo anche in attesa di capire come andranno le cose sotto il profilo dell’accesso perché quando ci saranno numeri importanti immaginare di utilizzare le navette potrebbe essere difficile e anche complicato».
TADDONIO: «RIVEDERE PRESIDIO CHIESE RUPESTRI»
«Forse sarebbe stato meglio in alcuni casi provvedere comunque a concedere delle deroghe per esempio per gli Ncc o per i taxi per arrivare fino a Jazzo Gattini o addirittura fino al Belvedere.
Del resto un sistema di prenotazione per le visite c’era già e potrebbe essere confermato senza dover effettuare cambiamenti prevedendo delle navette che dovranno trasportare dai parcheggi fino al belvedere i turisti».
GESTIONE PARCO DELLE MURGE, NECESSARI INTEGRAZIONI SUGLI ORARI
Anche sugli orari qualche integrazione e miglioramento viene considerato auspicabile: «soprattutto durante i periodi di maggiore afflusso e di maggiori presenze è la sera l’orario nel quale si preferisce effettuare la passeggiata nel Parco e quindi riuscire ad arrivare magari fino ad un’ora dopo il tramonto consentendo anche di apprezzare degli spettacoli naturali importanti non sarebbe malissimo».
I CORRETTIVI DA METTERE IN ATTO
Taddonio però è consapevole che la situazione è ancora in una fase iniziale e dunque soggetta anche a modifiche in corso d’opera: «alcune cose credo siano state o possano essere recepite dei suggerimenti che abbiamo dato.
È positivo il fatto che si stia partendo in questa fase perchè così si riuscirà a rendersi conto per tempo e in un periodo di bassa stagione di quelli che possono essere gli eventuali correttivi a cui dover far ricorso».
I MIGLIORAMENTI IN CORSO
Si riscontrano evidenti miglioramenti nella sicurezza e nel controllo, specialmente presso Porta Pistola, dove il presidio limita gli accessi e impedisce l’ingresso di persone prive di equipaggiamento idoneo ai percorsi sulla Murgia
«Sotto questo profilo credo che ci saranno dei benefici che eviteranno i tanti incidenti che si sono verificati per questi motivi e che spesso hanno anche dei costi rilevanti per gli stessi soccorritori che devono arrivare con gli elicotteri sulla Murgia. Rimane però» conclude Taddonio, «la questione della necessità di una presenza di guardiaparco che si occupino direttamente della sicurezza e della vigilanza dell’area.
PARCO DELLA MURGIA, SITUAZIONE SIMILE AD ALTRE AREE
«Una situazione che è comune anche ad altre aree simili e che dunque deve essere presa in considerazione anche dal parco della Murgia» conclude il rappresentante di Confguide di Confcommercio.
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