L’ingresso dell’ospedale di Stigliano
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Il posto di primo pronto intervento chiuso, senza medici. Il servizio limitato a orario diurno. Il Comune pronto ad alzare la voce
Chiuso da qualche giorno in orario notturno il servizio di primo pronto intervento (PPI) dell’ospedale di Stigliano. La spiegazione ufficiale data dall’Asp che si occupa per competenza della situazione è la mancanza di medici e anche la convinzione che l’intervento dell’emergenza-urgenza del 118 possa in qualche modo compensare la situazione.
Ma di questo non è affatto convinto il sindaco di Stigliano, Francesco Micucci, comune ad oggi di poco meno di 4mila abitanti, che ha sottolineato la necessità di mantenere un servizio H24 in un’area altrimenti a rischio sempre più di carenza di servizi adeguati e di spopolamento.
PPI, L’APPELLO DEL SINDACO
«Io stesso sono stato personalmente testimone della necessità di avere un medico e un servizio immediato notturno che può salvare delle vite con interventi urgenti in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del 118 e poi dell’approdo in uno dei pronto soccorso più vicini a Policoro o Matera. Nel mio caso l’ambulanza è arrivata da Ferrandina e il servizio di pronto intervento in ospedale fondamentale» spiega il primo cittadino che porta anche un caso personale a testimonianza della necessità di un’apertura fondamentale.
«Io spero che la Regione Basilicata, l’assessore alla sanità Latronico intervengano direttamente per affrontare questo grave problemi e risolverlo in tempi brevi. Anche perché abbiamo trovato autonomamente attraverso la disponibilità di alcuni medici la copertura quasi completa nell’arco del mese del servizio notturno con almeno 4-5 persone disponibili a farsi carico del servizio per 5 giorni al mese. Per cui pensiamo ci siano le condizioni per riaprire, perdurando la situazione di chiusura dovremo denunciare l’interruzione di pubblico servizio» spiega ancora Micucci.
L’altro elemento di non poco conto nella vicenda sta nel fatto che il servizio di primo intervento dell’ospedale di Stigliano copre non solo Stigliano ma l’intero comprensorio di Comuni che a lui fanno riferimento tanto che non è escluso che già nelle prossime ore ci sia una presa di posizione dei sindaci dell’area in tal senso.
LA NOTA DEL SINDACO MICUCCI ALL’ASP
Poi attraverso la sua pagina facebook racconta che «Con nota del 18 febbraio, indirizzata al direttore generale, al direttore sanitario e al direttore amministrativo della ASP, non anche al comune di Stigliano, il dott. Rizzo Direttore del Dipartimento emergenza urgenza, rappresentava la grave difficoltà di organico nel sistema emergenza urgenza anche del PPI di Stigliano, per intenderci, quello che una volta chiamavamo pronto soccorso.
Gravi difficoltà acuite da recenti pensionamenti che rendono impossibile garantire il turno notturno del PPI di Stigliano. Il sottoscritto veniva notiziato della vicenda, informalmente e non dalla ASP o dal DEU» scrive Micucci.
LA DENUNCIA
«Il 24 febbraio inoltrava formale protesta contro la paventata chiusura del PPI nelle fasce notturne, inoltrando la nota al DEU, All’ASP, all’Assessore alla sanità e ai sindaci dell’area.
Nella tarda serata del 26 febbraio giungeva la risposta, a firma congiunta del Direttore generale della ASP, dott. Antonello Maraldo e del direttore del DEU, il già citato dott. Serafino Rizzo, nella quale si confermava la chiusura nelle fasce notturne del PPI. La nota era indirizzata anche ai sindaci dell’area.
Nella tarda mattinata, grazie all’impegno profuso da alcuni operatori del PPI, Infermieri e medici, si acquisiva la disponibilità di 3 medici a garantire la copertura notturna. Ognuno per 4 -5 giornate.
Di questa novità provvedevo immediatamente a notiziare il dott. Rizzo che si è dichiarato disponibile a verificare la possibilità di impegnare queste risorse per impedire la chiusura del pronto soccorso. Ho chiesto al dott. Rizzo di provare a risolvere il problema fin da domani ma di questo non si ha la certezza.
Per cui, Il 1 marzo e si spera non anche nei prossimi giorni, il Pronto soccorso presso l’ospedale di Stigliano non sarà attivo dalle 20.00 alle 8.00 del mattino successivo.
Perdurando la situazione di chiusura nei prossimi giorni della fascia notturna ci vedremo costretti a denunciare l’interruzione di pubblico servizio».
IL PUNTO DI PRIMO INTERVENTO CHIUSO DALLE 20 ALLE 8
Al momento il punto di primo intervento dalle 20 alle 8 è chiuso e malgrado le disponibilità ricevute non ci sono atti formali che ne prevedono una imminente apertura.
Anche se oggi la Asp dovrà inevitabilmente fronteggiare la questione e non potrà ignorarla. Per evitare di isolare ancor di più un’intera area della montagna materana.
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