Alcune delle pazienti di senologia, le firme hanno superato le 13.500
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Senologia a Matera, pazienti e ex malate chiedono di riaprire la chirurgia, ci sono oltre 13 mila firme. Al centro della protesta la delibera regionale che sposta gli interventi a Potenza e Rionero
13.538 firme possono bastare. E meritano un incontro con l’assessore regionale alla Sanità e risposte che consentano a chi si ammala di tumore al seno di sperare di potersi curare a Matera.
La richiesta arriva con una nota inviata all’esponente regionale dalle pazienti ed ex pazienti oncologiche che da marzo si battono per evitare che la chirurgia oncologica dell’ospedale di Matera, chiuda.
MATERA, CASO SENOLOGIA, RACCOLTE OLTRE 13MILA FIRME
Alla raccolta firme (ne sono arrivate 6.610 su formato cartaceo e 6.928 su piattaforma digitale) si sono aggiunte numerose iniziative che le oltre 20 donne stanno portando avanti, il sostegno di politica e società civile (il consiglio Comunale di Matera, il Presidente della Provincia di Matera, vari consiglieri comunali e regionali e l’Ordine dei Medici della provincia di Matera) e che si riassumono in modo chiaro e inequivocabile nei tre punti inseriti nella richiesta di incontro inviata all’assessore Latronico.
CHIESTO INCONTRO ALL’ASSESSORE LATRONICO
Quando riaprirà la Chirurgia Senologica all’ospedale di Matera, perché non sono state messe in atto le misure necessarie per incrementare il numero degli interventi di Carcinoma mammario al fine d’ istituire anche a Matera una Breast Unit, invece di concentrarne due a distanza di pochi chilometri l’una dall’altra e solo nel nord della Regione e infine chiedono quali siano gli interventi in programma per ristabilire la piena funzionalità dell’Ospedale di Matera nella lotta al Carcinoma mammario.
Due le note a cui si fa riferimento nel documento inviato alla Regione ma la mobilitazione risale al 6 marzo scorso in cui, si legge nel testo, la protesta sfociò in un comunicato stampa in cui «Evidenziavamo i motivi del nostro appello e l’obiettivo dello stesso che ribadiamo essere il ritiro della Delibera Regionale n. 202500691 dell’11 novembre 2025».
SENOLOGIA A MATERA, LE NOTE ALLA REGIONE
È del 23 marzo scorso, poi, la nota in cui si comunicava alla Regione «Che in soli 10 giorni avevamo raccolto 11 mila firme a sostegno delle nostre ragioni».
La scelta illustrata nella delibera di novembre, prevede che le Breast unit vengano individuate all’ospedale San Carlo di Potenza o all’Irccs Crob di Rionero.
In sintesi, una diagnosi positiva di tumore potrebbe essere scoperta a Matera ma curata chirurgicamente in una delle due sedi in provincia di Potenza.
Una soluzione che, in barba a ciò che accade da 27 anni nel nosocomio materano con interventi di chirurgia senologica già effettuati, sposterebbe invece l’attività a Potenza o Rionero con disagi non marginali per le pazienti e le loro famiglie.
SENOLOGIA, LO SPOSTAMENTO DEGLI INTERVENTI DA MATERA A POTENZA E RIONERO
Perché ogni diagnosi si tumore è una diagnosi che si abbatte sull’intero nucleo familiari delle pazienti, ne modifica i ritmi vitali, ne trasforma le abitudini. Modalità che non possono e non devono risentire anche dell’impatto che una realtà sanitaria diversa da quella di origine e un effetto sulla paziente che non deve essere trascurato.
Le politiche sanitarie passano sempre dalle persone e dalle loro esigenze. Per comprenderle meglio, serve un confronto costante e diretto.
La palla, a questo punto, passa all’assessore Latronico e alla data in cui deciderà di incontrare queste donne e le oltre 13 mila persone che le sostengono.
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