X
<
>

2 minuti per la lettura

A Matera la prevenzione oncologica sul camper della Regione si fa tra i rifiuti. La denuncia sui social di una delle componenti del Comitato delle pazienti oncologiche.


Ci sono le diagnosi, le cure, la risalita. E poi ci sono gli appelli alla prevenzione, ai cosiddetti screening, fondamentali per evitare che una malattia progredisca nell’inconsapevolezza di chi ne è affetto. Ecco perché fa ancora più male vedere la foto pubblicata in un post da Maristella Montemurro, componente del Comitato delle pazienti oncologiche  che da tempo si batte per mantenere la chirurgia senologia nell’ospedale Madonna delle Grazie.

I controlli per la prevenzione dei tumori al seno, anche in questo caso, vengono effettuati all’interno di un camper messo a disposizione dalla Regione con personale esterno.

L’attesa però, avviene come  mostrano le  foto che risalgono a qualche giorno fa, in un punto all’esterno del Madonna delle Grazie circondato da bidoni della spazzatura. In passato il camper era stato posizionato in un’area più ampia, di fronte all’obitorio. Scelte, se vogliamo, non proprio felici ma che in qualche modo garantivano un’accoglienza dignitosa, pur se in un anonimo parcheggio.

LE PROVOCAZIONI DEL COMITATO PAZIENTI ONCOLOGICHE E LE 14 MILA FIRME CONTRO IL BLOCCO DELLA CHIRURGIA

Tutto questo mentre, come sottolinea Montemurro, mentre l’ospedale «È dotato di un dignitosissimo reparto di senologia con professionisti eccellenti – che poi lancia una ironica provocazione – All’assessore Latronico e al direttore generale della Asm chiediamo in quello spazio di venire a tagliare un bel nastro per inaugurare l’ennesimo disastro». La battaglia portata avanti dal Comitato pazienti oncologiche non si è mai fermata nonostante la richiesta di incontro all’assessore alla Salute, Latronico, giacca ancora nel più profondo silenzio.  In oltre 14 mila stanno sostenendo, attraverso diverse raccolte firme (sulla piattaforma change.org e attraverso l’attività del Comitato, ndr.) il tema sollevato da diversi mesi da quando, cioè, gli interventi che per 27 anni si sono effettuati all’ospedale di Matera, sono stati bloccati dalla delibera regionale n. 202500691 dell’11 novembre 2025.

DAL CAMPER PER LA PREVENZIONE ONCOLOGICA AL PROTOCOLLO REGIONALE CON IL CROB E I DUBBI SULLA REALE RIPRESA DELLE ATTIVITÀ A MATERA

A maggio scorso la “soluzione” della Regione: l’assessore Latronico aveva  fatto sapere di aver  trasmesso al ministero della Salute il protocollo tra l’Irccs Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata e l’Azienda Sanitaria di Matera per la ripresa delle attività di chirurgia senologica. «Il protocollo – aveva spiegato  – garantisce lo svolgimento dell’attività di chirurgia senologica all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera grazie all’integrazione con il personale della breast unit dell’Irccs Crob, nel rispetto delle linee di indirizzo previste dalla conferenza Stato Regioni sulle modalità organizzative ed assistenziali della rete dei centri di senologia». Una soluzione per rivalutare l’attività dell’ospedale? Non proprio a giudicare dalle foto?

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA