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Le guide turistiche raccontano Matera con passione e precisione. L’esperienza di Luigi Mazzoccoli svela i cambiamenti del turismo tra storia, accoglienza e criticità da risolvere.
Sono il vero biglietto da visita della città, coloro a cui spetta il compito di raccontare un luogo millenario evitando luoghi comuni e soprattutto imprecisioni che, a volte, colleghi provenienti da altre regioni si concedono senza risparmiare.
GUIDE TURISTICHE, LA VOCE DI LUIGI MAZZOCCOLI, QUINDICI ANNI DI ESPERIENZA
Le guide turistiche sono oggi, ancora di più, il polso della città offerta ai turisti. Lo sa bene Luigi Mazzoccoli, guida turistica da 15 anni. Racconta ogni giorno a chi arriva dall’altra parte del mondo cosa sono i Sassi, li accompagna a scoprire i luoghi meno paparazzati e mostra loro la storia che percorrono a piedi.
È con lui che si può tracciare un primo bilancio dell’attività. «La stagione finora è andata molto bene, senza ombra di dubbio abbiamo superato i livelli del 2019 – spiega – C’è stato un aumento che a settembre e ottobre è stato molto intenso». La parte del leone l’hanno fatta gli stranieri.
I NUOVI PROTAGONISTI DEL TURISMO A MATERA
«L’aumento esponenziale lo abbiamo notato fra luglio e la prima metà di agosto, periodi in cui di solito arrivano più italiani ma che quest’anno è stato compensato da molte presenze dall’estero. In particolare hanno confermato il loro arrivo i nordamericani, i giapponesi e i nord europei. Negli ultimi anni sono aumentati gli spagnoli e i turisti provenienti da Paesi dell’Europa dell’Est. Prima del Covid non era così – aggiunge Mazzoccoli – oggi arrivano anche da Polonia, Bulgaria, Croazia, Romania». Il cambiamento, oggi, sta nell’approccio.
UN TURISMO CONSAPEVOLE E MATURO
«Oggi i turisti sono più consapevoli di quello che visiteranno, ormai Matera è una meta consolidata, paragonabile in Italia a Roma, Firenze o Venezia. All’estero nelle zone extraeuropee, invece – prosegue – non ha ancora raggiunto la popolarità di quelle destinazioni e credo che su quello si debba puntare. Chi arriva sa che ci sono i Sassi ma scopre che c’è molto di più di quello che si aspettava anche dal punto di vista della ricettività che oggi risponde in città a conferma di una offerta che molti credono, invece, non ci sia». Ovviamente fra i momenti più affollati, dicembre si conferma per il turismo di prossimità e interno.
LE CRITICITÀ NON MANCANO
«È fondamentale che si comprenda cosa c’è in questa città, e in questo può aiutare l’Apt, perchè chi arriva in città può fermarsi qualche giorno in più per visitare il Parco della Murgia, i musei, le chiese barocche. Lo dimostra il successo delle destinazioni della provincia che stanno registrando finalmente un flusso più intenso; dalle Dolmiti lucane, Castelmezzano e Pietrapertosa, Metaponto, Craco, Miglionico e Irsina».
«LA SITUAZIONE È PEGGIORATA»
Le criticità non mancano. «Sono sempre le stesse che abbiamo sottoposto ai vari assessori che si sono succeduti e la situazione è peggiorata: non ci sono punti informativi pubblici gestiti dal Comune con personale proprio – sottolinea ancora Mazzoccoli – i passi indietro riguardano i tanti siti chiusi a cominciare dal Convicinio di S.Antonio che era stato riaperto per poco e oggi è desolatamente chiuso nonostante sia stato restaurato. Stessa sorte per le chiese rupestri di Santa Barbara e del Cappuccino Vecchio. Penso anche al Castello Tramontano che aprono solo nelle Giornata del Fai. Un sito che invece è aperto è il Palombar lungo, in affidamento temporaneo da oltre dieci anni da una associazione di guide, senza che venga fatto un bando».
IL PROBLEMA DEL TERMINAL BUS
Sotto il profilo logistico arrivano gli altri problemi: «Il terminal bus è un problema provocato dai lavori in piazza della Visitazione. Per le Feste verrà riattivato quello di Serra Rifusa già usato l’anno scorso con un arrivo all’arrembaggio come accaduto. Come guide avevamo chiesto che una variante ai lavori preveda che dove c’è la scuola Torraca, venga realizzato il terminal bus, più comodo per chi arriva in città, direttamente in centro». Lavoro in arrivo per il tavolo tecnico sul turismo.
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