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La direttrice della Fondazione Rita Orlando e il sindaco Antonio Nicoletti

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Presentato a Roma il palinsesto di Matera 2026: nove milioni di euro, progetti su cultura, dialogo e Mediterraneo. Cerimonia il 20 marzo al Duni


Si toglie ufficialmente il velo su Matera 2026 con la presentazione ufficiale che è prevista questa mattina, lunedì 23 febbraio 2026, alle 11,30 presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura sul programma ufficiale di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.

MATERA 2026, SI SVELA IL PROGRAMMA A ROMA

Durante l’incontro sarà illustrato il palinsesto del progetto “Terre Immerse”, la visione con cui Matera ribalta la narrazione classica del Mare Nostrum. L’idea fondante del dossier è svelare un paradosso geologico: il Mediterraneo non finisce sulla costa, ma continua solido e profondo nelle “pieghe della terraferma”.

I PRESENTI ALL’EVENTO

Alla conferenza stampa interverranno: il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli; il Presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito Bardi; il Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti; e il Direttore Generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, Rita Orlando. Ci sono già alcuni elementi chiari su cui attendere i dettagli odierni. Il primo riguarda evidentemente la disponibilità finanziaria ragguardevole dell’appuntamento che conta oltre nove milioni complessivi per Matera Capitale mediterranea della cultura e del dialogo.

MATERA 2026, DAI FONDI AGLI APPUNTAMENTI


Con eventi e appuntamenti che spazieranno dalla cultura allo sport, all’innovazione, al cinema e all’archeologia.
Un milione dei tre messi a disposizione dalla Regione sarà destinato alla Rai e ad una serie di appuntamenti e una sorta di filo diretto così come era stato nel 2019. In particolare sono 4 milioni dal Governo, 3 dalla Regione di cui uno per la Rai, 1,5 dalle risorse della Cte che confluiscono nell’appuntamento di Matera e poi le risorse già messe a disposizione dal Comune per 500.000 euro.

MATERA 2026 E IL DIALOGO UE – MAROCCO

«In più siamo pronti se dovesse essere necessario e concordemente con le associazioni cittadine a destinare una parte delle somme derivanti dalla tassa di soggiorno per rimpinguare questa cifra» aveva spiegato il primo cittadino ad inizio anno ricordando anche che tra gli obiettivi dell’appuntamento vi è anche il compito di riaprire un dialogo tra Ue e Marocco o più nello specifico tra Italia e Marocco con una «serie di progettualità dall’archeologia alla musica che possono costituire un punto di riferimento attraverso la collaborazione con l’unità di missione Mattei o la stessa ambasciata in Marocco».

LA CERIMONIA INAUGURALE AL DUNI


C’è poi la questione della cerimonia inaugurale che si terrà il 20 marzo e di cui oggi, lunedì 23 febbraio 2026, si conosceranno i dettagli ma secondo quanto già anticipato dal “Quotidiano” si svolgerà nel cantiere ancora al lavoro all’interno del teatro Duni, dando vita a una sperimentazione che Matera vedrebbe andare in scena per la prima volta ma che da tempo la Fondazione Dioguardi di Bari, a cui sarebbe stato affidato l’incarico, effettua non solo in Italia ma anche in Spagna e Francia.

I PRIMI SOPRALLUOGHI AL DUNI


I primi sopralluoghi si sarebbero già svolti circa un paio di settimane fa e l’idea avrebbe entusiasmato; sul luogo sarebbero già state effettuate anche visite delle autorità di riferimento e della Commissione di pubblico spettacolo, passaggi che lascerebbero intendere una fase considerevolmente avanzata dell’iniziativa.

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