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Gianluca Rospi è stato eletto in Basilicata nel Movimento 5 Stelle

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Il deputato eletto in Basilicata lascia: «Non è più tollerabile una gestione verticistica e oligarchica»


ROMA – «Lascio il M5S e passo al Gruppo Misto perché non è più tollerabile una gestione verticistica e oligarchica». Lo annuncia il deputato M5S Gianluca Rospi (eletto in Basilicata). «Ho consegnato al Presidente della Camera, Roberto Fico, la mia decisione di lasciare il gruppo parlamentare M5S e di approdare al Gruppo Misto, scelta che non è da ritenersi attinente a quella di altri colleghi che in questi giorni stanno lasciando il movimento», spiega.

Lo strappo arriva pochi giorni dopo quello di Lorenzo Fioramonti da ministro (consumato sui fondi per scuola e ricerca) e a poche ore dall’espulsione di Gianluigi Paragone dal gruppo grillino (LEGGI L’ANALISI DI PAOLO POMBENI SULL’EMORAGGIA 5 STELLE).

«In queste festività ho riflettuto tanto e, per svariate ragioni, in primis il non condividere la Manovra di Bilancio approvata di recente e la mancanza di collegialità nelle decisioni all’interno del gruppo, ho maturato l’idea di lasciare, con grande rammarico, il MoVimento 5 Stelle. Manovra di Bilancio a parte, non è più tollerabile una gestione verticistica e oligarchica del Gruppo parlamentare con il risultato che ristrette minoranze decidono per la maggioranza; il M5S non vuole più dialogare, con la base che si limita a
veicolare le scelte prese dall’alto senza più essere portatrice
di proposte», continua Rospi.

«Non è un cambio di opinione ma la semplice presa d’atto di una chiusura del MoVimento nei miei confronti. Lasciatemi dire anche che oggi ho l’impressione che nel Nostro Paese ci sia un atteggiamento passivo nei confronti del presente; un atteggiamento in grado di sgretolare uno dei pilastri del nostro stare insieme e del nostro modo di guardare al futuro. È come se si pretendesse di avere diritto a un domani migliore senza essere consapevoli che bisogna saperlo conquistare, costruendolo insieme e da protagonisti, convinti che i legami che hanno senso, riprendendo le parole di Silvia Vegetti Finzi, non limitano l’io ma gli danno forza e significato» attacca.

«Con questo spirito sono entrato in Parlamento il 4 marzo del 2018, rinunciando ad altri prestigiosi traguardi conquistati negli anni passati. Ed ancora più determinato di prima mi preme rassicurare i cittadini, i Vescovi e i sindaci del mio Collegio ai quali dico che continuerò nell’impegno preso come parlamentare della Repubblica Italiana, questa volta però dal Gruppo Misto», conclude.

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