INDICE DEI CONTENUTI
- 1 OPERATORI SPETTACOLI DAL VIVO ATTACCANO LA REGIONE
- 2 I RITARDI NEL BANDO
- 3 SPETTACOLI DAL VIVO, LA DRAMMATICA RIDUZIONE DELLE RISORSE
- 4 CULTURA E SPETTACOLI DAL VIVO, PRESIDIO STRATEGICO PER LA BASILICATA
- 5 LE POLITICHE CULTURALI RICHIEDONO VISIONE
- 6 SPETTACOLI DAL VIVO, GLI OPERATORI: «SITUAZIONE NON SOSTENIBILE»
Gli operatori dello spettacolo dal vivo della Basilicata denunciano il grave ritardo della Regione sugli esiti del bando 2024–2025 e tagli ai contributi oltre l’80%, chiedendo più fondi e un confronto immediato
«La Regione Basilicata ha recentemente pubblicato gli esiti dell’Avviso Pubblico per lo spettacolo dal vivo relativo alle annualità 2024–2025, avviso strutturato – in via eccezionale- in forma biennale. Tale pubblicazione giunge tuttavia con un ritardo estremamente grave e ingiustificabile rispetto a quelle che dovrebbero essere le normali tempistiche amministrative, producendo conseguenze pesantissime sull’intero comparto dello spettacolo dal vivo». A sostenerlo sono gli operatori dello spettacolo dal vivo della Basilicata.
OPERATORI SPETTACOLI DAL VIVO ATTACCANO LA REGIONE
«Al ritardo si aggiunge un elemento ancor più critico: gli stanziamenti economici previsti risultano ampiamente insufficienti rispetto al reale fabbisogno del settore. Questa criticità è enormemente acuita da un impegno di integrazione dei fondi discusso in fase di concertazione con gli uffici regionali, ma che non ha visto poi risvolti concreti. Pertanto, i finanziamenti assegnati sono ridotti in molti casi di oltre l’80%, determinando una situazione di oggettiva e profonda difficoltà per gli operatori, che avevano già avviato o programmato attività sulla base di aspettative legittime e di impegni assunti con lavoratori, artisti, fornitori e territori».
I RITARDI NEL BANDO
«La Regione Basilicata ha recentemente pubblicato gli esiti del bando per lo spettacolo dal vivo relativo alle annualità 2024–2025, bando che, come noto, è stato strutturato in forma biennale. Tale pubblicazione giunge tuttavia con un ritardo estremamente grave e ingiustificabile rispetto a quelle che dovrebbero essere le normali tempistiche amministrative, producendo conseguenze pesantissime sull’intero comparto dello spettacolo dal vivo – sottolineano – Al ritardo si aggiunge un elemento ancor più critico: gli stanziamenti economici previsti risultano ampiamente insufficienti rispetto al reale fabbisogno del settore. I finanziamenti assegnati sono stati ridotti in molti casi di oltre l’80%, determinando una situazione di oggettiva e profonda difficoltà per gli operatori, che avevano già avviato o programmato attività sulla base di aspettative legittime e di impegni assunti con lavoratori, artisti, fornitori e territori»
SPETTACOLI DAL VIVO, LA DRAMMATICA RIDUZIONE DELLE RISORSE
«Questa doppia criticità – ritardo nella pubblicazione degli esiti e drastica riduzione delle risorse – mette seriamente a rischio la sopravvivenza stessa di numerose realtà culturali lucane, compromettendo la continuità progettuale, la credibilità degli operatori e la tenuta occupazionale di un comparto già fragile».
CULTURA E SPETTACOLI DAL VIVO, PRESIDIO STRATEGICO PER LA BASILICATA
«È doveroso ricordare che la cultura e lo spettacolo dal vivo rappresentano un presidio strategico per la Basilicata: un territorio segnato da un crescente spopolamento, da un tessuto industriale debole e da una cronica carenza di opportunità economiche. In questo contesto, la promozione culturale e turistica non è un elemento accessorio, ma una delle poche leve reali di sviluppo, coesione sociale e attrattività territoriale – si legge ancora nella nota – Le politiche culturali non possono essere trattate come una voce residuale di bilancio, né possono essere gestite con modalità che generano incertezza, precarietà e sfiducia».
LE POLITICHE CULTURALI RICHIEDONO VISIONE
«Al contrario, esse richiedono visione, programmazione, risorse adeguate e un dialogo costante con gli operatori del settore. Per queste ragioni, gli operatori dello spettacolo dal vivo della Basilicata chiedono con forza: un immediato incremento del fondo destinato al bando, fino alla copertura complessiva del fabbisogno reale del comparto; la convocazione urgente di un incontro con le istituzioni regionali e le forze politiche, al fine di avviare un confronto serio e strutturato sulle strategie da adottare per risolvere una problematica che si trascina da troppo tempo; l’adozione di politiche culturali trasparenti, tempestive e coerenti con il ruolo strategico che la cultura deve avere nello sviluppo della regione».
SPETTACOLI DAL VIVO, GLI OPERATORI: «SITUAZIONE NON SOSTENIBILE»
«La situazione attuale non è più sostenibile. Il rischio concreto è quello di assistere alla progressiva desertificazione culturale della Basilicata, con danni irreversibili per il tessuto sociale, economico e identitario del territorio – concludono gli operatori dello spettacolo dal vivo – Confidiamo che le istituzioni competenti vogliano assumersi la responsabilità di un intervento immediato e risolutivo, restituendo dignità, stabilità e prospettiva a un settore che rappresenta un bene pubblico essenziale».
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