Il governatore della Basilicata, Vito Bardi
INDICE DEI CONTENUTI
- 1 BASILICATA, ATTACCO DELLE FORZE DI OPPOSIZIONE A BARDI
- 2 «DERIVA CHE SVUOTA IL RUOLO DELLA POLITICA»
- 3 LE ACCUSE A BARDI SUL BILANCIO REGIONALE
- 4 LE FORZE DI OPPOSIZIONE: «IL SEGNO DEL FALLIMENTO POLITICO E AMMINISTRATIVO»
- 5 «BARDI E IL CENTRODESTRA CONSEGNANO UNA BASILICATA FRAGILE, PRIVA DI STRATEGIA DI SVILUPPO»
Crisi politica in regione Basilicata, il campo progressista, Pd, M5s, Avs e Bacc, senza il Psi, accusano Bardi dopo il voto sul bilancio. Sanità in deficit, tensioni nella maggioranza e rischio aumento tasse
POTENZA – «Quanto accaduto in queste settimane rappresenta un punto di non ritorno. Il presidente Bardi e la sua maggioranza hanno dimostrato di non essere più in grado di governare la Basilicata, piegandosi a logiche esterne e subordinando le scelte politiche ai “capibastone” romani dei partiti di riferimento».
BASILICATA, ATTACCO DELLE FORZE DI OPPOSIZIONE A BARDI
A dichiararlo ieri, lunedì 27 aprile 2026, in una nota congiunta sono stati i referenti regionali di Basilicata casa comune, Partito democratico, Movimento 5 e Alleanza Verdi Sinistra stelle esprimendo «forte preoccupazione per la grave crisi politica che sta paralizzando la Regione, emersa in tutta la sua evidenza nel voto sul bilancio di previsione e nelle tensioni interne alla maggioranza di centrodestra».
«DERIVA CHE SVUOTA IL RUOLO DELLA POLITICA»
Alla vigilia della seduta odierna, martedì 28 aprile 2026, del parlamentino lucano, che si annuncia incandescente, i referenti del campo progressista “ristretto”, data l’assenza dei socialisti, parlano di «una deriva che svuota il ruolo della politica regionale e mortifica la funzione dei partiti sul territorio».
«Il voto contrario espresso dall’assessore all’Agricoltura sul bilancio, al di là delle motivazioni addotte, ha fatto emergere in modo definitivo le profonde contraddizioni di una maggioranza incapace di garantire risorse adeguate ai settori strategici e di affrontare un chiarimento politico nelle sedi istituzionali. Una vicenda che, anche all’interno della stessa area di maggioranza, è stata letta come il segno evidente di una crisi politica non più occultabile». Così ancora nella nota congiunta.
LE ACCUSE A BARDI SUL BILANCIO REGIONALE
«Il bilancio regionale, anziché rappresentare uno strumento di programmazione e sviluppo, si conferma ancora una volta come un atto privo di visione, costruito per tenere insieme una maggioranza divisa e per coprire falle sempre più evidenti nei conti pubblici». Proseguono i referenti regionali del centrosinistra. «Particolarmente grave è la situazione del sistema sanitario regionale, segnato da un forte disavanzo che continua ad essere coperto utilizzando risorse straordinarie, a partire da quelle derivanti dal petrolio. Risorse che dovrebbero essere destinate allo sviluppo e alla crescita della Basilicata e che invece vengono sistematicamente utilizzate per finanziare la spesa corrente, spesso attraverso progetti “fuffa” dalla dubbia efficacia e con scarse ricadute reali sui territori».
LE FORZE DI OPPOSIZIONE: «IL SEGNO DEL FALLIMENTO POLITICO E AMMINISTRATIVO»
«Non solo si continua a utilizzare risorse straordinarie per coprire il disavanzo sanitario, ma si profila concretamente il ricorso alla leva fiscale per far fronte ai debiti accumulati». Aggiungono ancora dal campo progressista. «Una scelta inaccettabile, che rischia di tradursi in un aumento della pressione fiscale su cittadini e imprese, chiamati a pagare il prezzo di anni di cattiva gestione, senza che vi sia stata alcuna reale riorganizzazione del sistema sanitario né un piano credibile di rientro. È il segno di un fallimento politico e amministrativo che scarica sui lucani il costo delle inefficienze, invece di affrontarne le cause».
«BARDI E IL CENTRODESTRA CONSEGNANO UNA BASILICATA FRAGILE, PRIVA DI STRATEGIA DI SVILUPPO»
«Dopo sette anni di governo, il centrodestra consegna una Basilicata più fragile, priva di una strategia di sviluppo e incapace di affrontare le grandi sfide e le tante crisi industriali e occupazionali, a cominciare da quelle di Stellantis e del mobile imbottito, la crisi del comparto agricolo, il declino dei servizi sanitari e le difficoltà crescenti del tessuto economico e sociale». Concludono i referenti di Bacc, Pd, M5s e Avs. «La Regione appare oggi ferma, senza una guida autorevole e senza una prospettiva chiara per il futuro. Per queste ragioni, il centrosinistra ritiene non più rinviabile un chiarimento politico vero, nelle sedi istituzionali, e un’assunzione di responsabilità da parte del presidente Bardi. La Basilicata ha bisogno di una nuova stagione politica, fondata su competenza e visione. I lucani meritano di più».
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