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Piazzale Budapest a Potenza

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Nuovi campetti da padel in piazza Budapest a Potenza. Quattordici residenti vanno al Tar per fermare il cantiere, udienza fissata al 14 gennaio. Per i giudici non c’è «estrema gravità e urgenza»


Deciderà il Tar sul progetto di «riqualificazione funzionale ed efficientamento energetico» dei campi da tennis di piazzale Budapest a Potenza. Con la costruzione di altri due campetti da padel e servizi annessi.

CAMPETTI DA PADEL IN PIAZZA BUDAPEST, IL RICORSO DEI RESIDENTI

Presentato il 17 dicembre, infatti, il ricorso di 14 cittadini residenti nei condomini che affacciano nel piazzale che chiedono di invalidare l’atto con cui nel 2023 il responsabile dell’Unità di direzione “Bilancio e Partecipate” del Comune di Potenza «ha dichiarato estinto il diritto di superficie costituito in favore delle Cooperative edilizie Luna, La Comune, La Meta, Consorzio Basilicata» nelle aree interessate dal progetto di riqualificazione. Con la conseguente dichiarazione «che le stesse appartengono in piena proprietà al Comune di Potenza», che ne può disporre liberamente per la realizzazione dell’intervento.

LA RICHIESTA DI FERMARE I CANTIERI

I ricorrenti chiedono anche l’annullamento »di tutti gli atti di approvazione del progetto dell’intervento», «del programma triennale dei lavori pubblici e del relativo elenco annuale 2025, adottati delibera di giunta comunale numero 49 del 21-2-2025 ed approvati con delibera consiliare numero 16 del 17 marzo 2025». E ancora degli atti coi quali è stato disciplinato il rapporto di collaborazione tra il Comune e l’Asd Tennis Club di Potenza, dei provvedimenti del capo del Dipartimento per lo Sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri «di concessione del contributo per la realizzazione dell’intervento», e delle determine di aggiudicazione dei lavori e della loro progettazione.

L’ITER DELLA DETERMINA

A novembre, infatti, già individuata la ditta che dovrebbe eseguire i lavori da 511.025,21 euro, dei quali circa 80mila a carico dell’Asd Tennis, che in cambio dovrebbe avere in gestione l’impianto almeno fino al 2027. Disposta anche «l’esecuzione anticipata in via d’urgenza dell’appalto dei lavori indicati in oggetto in pendenza della stipulazione del contratto (…) attesa l’urgenza e l’indifferibilità di procedere all’esecuzione dei servizi di ingegneria e architettura indicati in oggetto al fine di scongiurare la perdita del finanziamento».

CAMPETTI DA PADEL, CHIESTA SOSPENSIVA DEGLI ATTI IMPUGNATI

Di qui la recintazione del cantiere a cui però non è seguito, in apparenza, l’avvio dei lavori veri e propri.
I ricorrenti avevano chiesto anche una sospensiva degli atti impugnati ma all’indomani della loro richiesta il Tar aveva escluso la presenza delle circostanze di «estrema gravità ed urgenza» richieste per un provvedimento simile.

UDIENZA DAVANTI AL TAR IL 14 GENNAIO

Quindi hanno rinviato all’udienza del 14 gennaio la discussione sulla richiesta di bloccare il cantiere in attesa di una decisione nel merito della causa.
Alla base dell’opposizione al progetto dei nuovi campetti ci sono ragioni legate perlopiù all’impatto che avrebbero per gli immobili che affacciano sul piazzale, sottraendo ai residenti «aree verdi, parcheggi e tranquillità».

I VOLANTINI DEI CONTESTATORI


«Oggi – si legge in uno dei volantini diffusi nei mesi scorsi dai contestatori – , nell’epoca della difesa strenua dell’ambiente, della mobilità sostenibile, si rischierebbe, se venisse approvato il progetto, un dietro-front a favore di interessi personali».

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