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Valorizzazione delle proprie radici e delle tradizioni locali: Rotonda è la capitale rurale, il premio è stato consegnato dal ministro del Turismo Daniela Santanché al sindaco Bruno.
PESCARA – «Aver saputo valorizzare con passione il proprio patrimonio naturale, culturale ed enogastronomico, unendo tradizione, sostenibilità e un forte senso di comunità». Con questa motivazione, Rotonda, borgo nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, è stata scelta come nuova “Capitale rurale italiana”. Il progetto, giunto quest’anno alla seconda edizione, è promosso da Feries – società leader in Italia nella ricettività rurale proprietaria dei portali Agriturismo.it e CaseVacanza.it – con l’obiettivo di dare visibilità ai Comuni con meno di 15.000 abitanti e celebrare chi investe nella valorizzazione delle proprie radici, delle tradizioni locali, dell’agricoltura e dell’accoglienza diffusa.
LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE A PESCARA
Il premio è stato consegnato dal ministro del Turismo Daniela Santanché al sindaco di Rotonda Rocco Bruno, nel corso della seconda edizione degli Stati generali del turismo dei territori organizzati da Feries e Regione Abruzzo, che si sono tenuti ieri a Pescara. «Questo riconoscimento ci riempie di orgoglio – le parole del primo cittadino rotondese – e al tempo stesso ci carica di una grande responsabilità. Rotonda, situata nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, ne incarna l’identità più autentica e ne esprime appieno il valore culturale, naturalistico e umano. Essere eletti Capitale rurale italiana 2025 significa rappresentare tutto il Pollino, il Parco Nazionale più grande d’Italia, e con esso un modello di ruralità viva, accogliente e sostenibile».
ROTONDA CAPITALE RURALE: LA SCELTA DELLA COMUNITÀ DI VIAGGIATORI
Il Comune lucano è stato scelto dalla comunità dei viaggiatori dei due portali Agriturismo.it e CaseVacanza.it, che hanno votato la loro destinazione preferita tra le 20 località in short list, selezionate dal team di Feries tra le numerose candidature pervenute da tutta Italia. «Questo premio – ha aggiunto Bruno – è un riconoscimento al lavoro di una comunità unita, fatta di persone che ogni giorno custodiscono tradizioni, accolgono visitatori e investono nel futuro del proprio territorio. Lo dedichiamo a tutti i cittadini di Rotonda e ai paesi del Pollino: è solo insieme che si costruisce una vera eccellenza rurale».
LA CANDIDATURA VINCENTE NEL PARCO DEL POLLINO
Quest’anno Rotonda è stato il borgo che più di ogni altro ha saputo rappresentare il valore autentico della ruralità italiana e il ruolo centrale dei territori nel futuro del turismo del Paese, superando la concorrenza delle altre località con una candidatura che è un vero modello di racconto territoriale. Situata nella Valle del Mercure, nel Parco Nazionale del Pollino, Rotonda è crocevia di natura, storia e accoglienza. Dai pini loricati al patrimonio Unesco della faggeta vetusta di Cozzo Ferriero, dalla cascata del Paraturo agli antichi mulini, ogni angolo testimonia la ricchezza naturalistica e culturale di questa terra.
I PRODOTTI DOP E L’OSPITALITÀ AUTENTICA
Oltre ai paesaggi incontaminati e ai prodotti tipici (come il Fagiolo bianco Dop e la Melanzana rossa Dop), veri simboli identitari, a convincere è stato un modello di ospitalità autentico e all’avanguardia con la comunità al centro: cittadini che insieme sono riusciti a costruire un’offerta sostenibile e inclusiva, rivolgendosi sia al soggiorno esperienziale, sia al futuro delle nuove generazioni. «Il titolo di Capitale Rurale Italiana 2025 è stato conferito a Rotonda per aver saputo valorizzare con passione il proprio patrimonio naturale, culturale ed enogastronomico – ha commentato Fabrizio Begossi, amministratore delegato di Feries – unendo tradizione, sostenibilità e un forte senso di comunità.
L’ESEMPIO VIRTUOSO E LE OPPORTUNITÀ FUTURE
L’identità, l’orgoglio e l’impegno della comunità locale hanno reso Rotonda un esempio virtuoso di accoglienza, capace di offrire esperienze autentiche e di promuovere il turismo dei territori come motore di sviluppo responsabile». Per Rotonda, che succede a Pescasseroli (provincia dell’Aquila), questo riconoscimento aprirà nuove e concrete opportunità per lo sviluppo turistico e favorirà l’arrivo di nuovi visitatori. Inoltre, chiaramente, consentirà anche un ritorno in termini di visibilità a livello nazionale e non solo.
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