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POTENZA – Nel reparto di neonatologia del San Carlo di Potenza sono state violate le norme su riposi e turni notturni. È quanto riscontrato dall’Ispettorato provinciale del lavoro che due settimane fa ha notificato all’Azienda ospedaliera regionale il verbale conclusivo dell’ispezione avviata agli inizi di agosto comminando una sanzione da 9.393 euro.

Ieri i vertici aziendali hanno deciso di impugnare quel provvedimento, su cui potrebbero avviarsi una serie di accertamenti ulteriori per un danno erariale equivalente, provocato da chi aveva il compito di regolamentare il lavoro in reparto e non lo ha fatto. O lo ha fatto consapevolmente in violazione di legge.

Non sembra casuale, quindi, che dal giorno stesso della notifica del verbale, il 12 febbraio, il neo-primario, Antonio Sisto, abbia deciso di alleggerire i carichi di lavoro bloccando i nuovi ricoveri nella terapia intensiva neonatale. Il risultato, però, è che da allora sono state già almeno 4 le partorienti “a rischio” respinte e inviate fuori regione dai vari punti nascita lucani (Villa d’Agri, Melfi e Policoro oltre a Potenza) proprio per l’indisponibilità, all’occorrenza, dell’unica terapia intensiva neonatale regionale.

Un’altra, invece, è stata trasferita dopo il ricovero nel capoluogo, e un’altra ancora, che ha partorito senza che si facesse in tempo a trasferirla, avrebbe visto i suoi due gemelli prematuri “spediti” a Foggia per trascorrere un periodo in incubatrice.

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