L’ex Oasi WWF del lago Pantano
3 minuti per la letturaPignola, la Regione salva l’oasi Wwf. Sottratta l’intera area alla liquidazione coatta del Consorzio Asi. Sarà valorizzata sia come polo turistico sia per tutelare la biodiversità.
PIGNOLA – L’ex Oasi Wwf situata nella riserva regionale del lago Pantano di Pignola, entra ufficialmente a far parte del patrimonio indisponibile della Regione Basilicata. La Giunta regionale ha infatti approvato la delibera che formalizza l’acquisto dell’immobile (censito al Catasto Fabbricati al foglio 23, particella 1064 sub 7) per un valore complessivo di 298.545,00 euro. L’operazione è stata completata grazie al tempestivo esercizio del diritto di prelazione da parte dell’ente, che ha sottratto il bene alla procedura di liquidazione coatta amministrativa del Consorzio Asi. L’acquisizione si inserisce nel progetto strategico denominato “Azioni di conservazione e valorizzazione degli ambienti acquatici e ripariali: Zsc Lago Pantano di Pignola”.
Per l’assessore all’Ambiente e alla Transizione energetica, Laura Mongiello, il provvedimento rappresenta il coronamento di un preciso impegno politico volto a proteggere una delle zone umide più importanti del Mezzogiorno: «Restituiamo alla comunità un’area simbolo della biodiversità lucana, sottraendola a logiche di speculazione e inserendola stabilmente in un percorso pubblico di salvaguardia e valorizzazione».
OASI WWF A PIGNOLA, DAL ROGITO NOTARILE AL PIANO DI RILANCIO GREEN IN SINERGIA CON IL TERRITORIO
Con l’approvazione della delibera, l’atto passa ora alla fase tecnica. Il provvedimento autorizza la firma del rogito notarile di compravendita e affida le tappe successive all’Ufficio Parchi e Biodiversità della Regione Basilicata. L’obiettivo immediato sarà la definizione di un piano di rilancio integrato che trasformerà l’ex oasi in un polo multifunzionale incentrato su tre pilastri: monitoraggio ambientale e controllo e salvaguardia della fauna e della flora della riserva; educazione alla sostenibilità, ovvero attività didattiche e di sensibilizzazione per scuole e cittadini; turismo green, cioè sviluppo di percorsi ecoturistici sostenibili.
Il progetto sarà sviluppato in piena sinergia con il Comune di Pignola e con le associazioni ambientaliste del territorio. Soddisfazione è stata espressa da Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che ha definito l’esito come il coronamento di «una battaglia giusta». Il percorso era iniziato a ottobre 2024 con il deposito delle prime interrogazioni consiliari, mirate a sbloccare lo stallo sulla gestione dell’area e a garantire una tutela istituzionale a un sito di eccezionale valore naturalistico.
LA SCADENZA DEI LAVORI E LA RICHIESTA DI UN TAVOLO ISTITUZIONALE DI CONFRONTO
Ora, secondo Lacorazza, è necessaria un’immediata accelerazione: la Provincia di Potenza deve infatti «mettere a terra» un progetto strategico per l’area, i cui lavori sono già stati appaltati e affidati. Salvo proroghe dell’ultimo minuto, gli interventi dovranno essere completati tassativamente entro il 31 dicembre 2026. Il futuro del Lago Pantano richiederà una stretta sinergia tra i diversi livelli amministrativi. Il capogruppo dem ha chiesto l’apertura immediata di un tavolo di confronto che coinvolga la Regione, la Provincia e il Comune di Pignola, guidato dal sindaco Antonio De Luca. L’obiettivo è garantire che i nuovi investimenti abbiano un impatto totalmente compatibile con l’ecosistema locale. A questo proposito, il Pd ha già depositato formalmente degli atti affinché la realizzazione della nuova infrastruttura idrica porti con sé precise «compensazioni ambientali umane e utili».
Lacorazza ha voluto infine riconoscere il lavoro corale che ha portato a questo risultato, ringraziando l’assessore all’Ambiente Laura Mongiello, gli uffici dipartimentimentali e il sindaco di Pignola per l’attenzione costante. «Una vicenda lunga e complessa sta andando nella direzione auspicata», ha concluso l’esponente del Pd, «ed è una buona notizia per tutti i cittadini lucani».
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