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RIONERO IN VULTURE (POTENZA) – Non finiscono i problemi, ci risiamo col passaggio a livello tra Barile e Rionero in Vulture, ex strada statale n. 93.
Da quando la linea ferrata è stata ammodernata, questo passaggio a livello, crea, secondo molti automobilisti, più disservizi che benefici per chi deve raggiungere la vicina superstrada Potenza-Melfi ed il vicinissimo ospedale Crob di Rionero.
Domenica scorsa, nella mattinata, l’attesa del passaggio del treno è durato più di venti minuti, con file interminabili.
Davide Carriero da Atella, ha impiegato solo cinque minuti per raggiungere Rionero, ed ha atteso gli oltre venti minuti perché le sbarre del passaggio a livello si alzassero, doveva raggiungere Lavello.
«E’ inutile negare – questo passaggio a livello crea più disagi che utilità. Molti automobilisti, per evitare questo passaggio a livello, prendono una stradina laterale, da e per Rionero, pur allungando il tragitto».
Pasquale Di Lonardo di Rionero in Vulture, preso atto di questi ritardi biblici, ha scritto alle ferrovie ed attende una risposta.
L’ultima risposta ricevuta, alcuni mesi fa da parte di ferrovie.
«Le modifiche strutturali al passaggio a livello di Barile, consistenti nella posa di barriere di protezione complete, in sostituzione delle semibarriere, sono state eseguite nel rispetto di precise norme di sicurezza imposte dall’Ansf (Agenzia Nazionale della sicurezza Ferroviaria) e gli operatori addetti alla circolazione dei treni e i macchinisti, devono obbligatoriamente osservare le specifiche norme previste per l’esercizio dei passaggi a livello».
E aveva aggiunto: «I tempi di chiusura sono strettamente connessi alla circolazione dei treni e nella fattispecie sono valutati in circa 8 minuti per entrambi i sensi di marcia del treno, salvo in caso di guasti all’infrastruttura o di abbattimento delle barriere da parte di estranei che possono allungare i predetti tempi. Tuttavia, da verifiche gestionali sull’impianto, si sta valutando l’opportunità di ridurre lievemente i tempi di chiusura delle barriere al fine di ridurre i disagi all’utenza stradale, pur nel rispetto degli standard di sicurezza imposti dalle normative».
Insomma ci vuole un tempo tecnico. Per gli automobilisti non resta che prendersi un supplemento di pazienza.

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