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Miccolis, fondi dalla Regione. La Giunta ha salvato il Comune. Stanziati 650 mila euro. Sì alla proroga tecnica. L’amministrazione dovrà  trovare le coperture finanziarie.


POTENZA –  Come anticipato lo scorso 25 giugno dal “Quotidiano della Basilicata” la Regione ha formalmente autorizzato il Comune a procedere con una proroga tecnica di tre mesi con la Miccolis, l’azienda che ha vinto il bando regionale  (“Lotto 4”) per la gestione del trasporto pubblico urbano nel capoluogo di regione. Lo scorso 30 giugno, infatti, Giunta regionale ha deliberato che la firma del contratto  tra Comune e azienda slitterà al prossimo primo settembre. E’ stato così scongiurato il blocco del servizio che avrebbe  comportato il licenziamento di 150 lavoratori. Il Comune, infatti, avrebbe dovuto firmare ieri il contratto con la Miccolis  ma per mancanza di soldi questo non è stato possibile. E gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da proteste sindacali, scioperi e scontro istituzionale tra Comune e Regione.

MICCOLIS, LO SCONTRO ISTITUZIONALE E LO STANZIAMENTO DI EMERGENZA DALLA REGIONE

Scontro che già in un certo qual modo si era risolto lo scorso 24 giugno quando c’era stato un vertice chiarificatore alla presenza anche dei vertici della Miccolis. Decisiva la delibera di Giunta che, non solo ha autorizzato la proroga tecnica, ma soprattutto ha di fatto stanziato  650 mila euro  a favore del Comune. L’amministrazione cittadina ha dovuto tagliare, dal bilancio comunale, 5 milioni di euro che servivano per i servizi essenziali. E in questi 5 milioni rientravano i fondi che dovevano essere utilizzati per la firma del contratto con la Miccolis. 

Nelle ultime settimane il rischio di un blocco totale dei bus era diventato concreto. Il Comune di Potenza aveva più volte ribadito l’impossibilità di firmare a causa di un deficit di copertura finanziaria nel proprio bilancio. Una paralisi che aveva spinto l’operatore economico aggiudicatario a inviare una formale diffida a Comune e Regione, investendo della questione anche il Prefetto di Potenza per evitare l’interruzione di un servizio pubblico essenziale.

LA DELIBERA D’URGENZA E I DETTAGLI SUL DIFFERIMENTO DEL CONTRATTO

L’adozione di una delibera d’urgenza da parte della Giunta regionale ha salvato tutto.  Il provvedimento autorizza il Comune di Potenza a varare una proroga tecnica ed eccezionale del servizio fino al prossimo 31 agosto. A sbloccare definitivamente la situazione sono stati proprio i 650 mila euro. Grazie a queste risorse, il Comune potrà ora completare gli adempimenti amministrativo-contabili (in pratica, il prossimo dicembre, servirà procedere poi con  una modifica al bilancio di previsione ndr.) e procedere alla firma della del contratto di servizio il prossimo primo settembre.

Il deficit nel bilancio comunale, come si evince dalla delibera di Giunta regionale, ha “congelato” la stipula del nuovo contratto di servizio con la Miccolis. Il Comune, dopo il tavolo tecnico dello scorso 24 giugno,  ha chiesto ufficialmente il differimento  della firma quantificando in due mesi (luglio e agosto ndr.) il tempo strettamente necessario a trovare le coperture di bilancio. Per tutelare il preminente interesse pubblico e i diritti dei cittadini, la Regione Basilicata – che mantiene le funzioni di Ente Affidante in conformità con le delibere dell’Autorità di regolazione dei trasporti  ha dato il via libera al Comune per l’attivazione della proroga tecnica.

MICCOLIS E REGIONE: I PROSSIMI ADEMPIMENTI E I LIMITI RIGIDI SULLA REVISIONE DEL PEF

I mesi estivi serviranno ora all’amministrazione comunale per completare gli adempimenti contabili e definire le necessarie coperture finanziarie, garantendo nel frattempo la piena regolarità delle corse urbane fino alla firma del contratto che dovrà avvenire entro il prossimo primo settembre. Da sottolineare anche che in base alla delibera di giunta la rimodulazione del Piano economico finanziario (Pef) della ditta aggiudicataria dovrà seguire binari molto rigidi. La Direzione regionale alle Infrastrutture ha infatti chiarito che la revisione non toccherà in alcun modo i chilometri di percorrenza attualmente previsti. I tagli e le rimodulazioni si concentreranno esclusivamente sugli investimenti programmati e sui servizi aggiuntivi.

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