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Caso Bardi-Cicala in regione Basilicata, FdI minimizza lo schiaffo dell’assessore all’agricoltura che ha votato no in giunta ai conti regionali. Il governatore resta in silenzio, e il ritiro delle deleghe non arriva
POTENZA – Si va verso una convivenza da separati in casa nella giunta regionale lucana, dopo il clamoroso no al bilancio pre-consuntivo dell’assessore regionale all’agricoltura Carmine Cicala.
A quasi 48 ore dallo “strappo” col governatore Vito Bardi l’atteso defenestramento dell’assessore ribelle non è arrivato.
REGIONE BASILICATA, BARDI MASTICA AMARO MA CICALA RESTA
Hanno continuato a moltiplicarsi in rete, invece, le foto di Cicala alla guida della delegazione lucana al Vinitaly di Verona. Con ministri e maggiorenti meloniani al suo fianco. Un chiaro segnale, insomma, del sostegno dei vertici di Fratelli d’Italia al loro rappresentante all’interno della giunta di via Verrastro. Con buona pace del generale lucano, stizzito per l’ammutinamento, e di quanti puntano a un rimpasto dell’esecutivo regionale. Anche tra i meloniani.
IL SOSTEGNO DI FRATELLI D’ITALIA AL LORO ASSESSORE
Sono trascorsi solo 4 mesi, d’altronde, dalle parole sul «tagliando» necessario pronunciate in un’intervista alla Nuova del Sud dal capogruppo FdI in Consiglio Michele Napoli. Salvo poi smentire, a distanza di poche ore, l’esistenza di una «crisi politica» in atto. Lo stesso Napoli che la scorsa primavera chiese una «verifica» sul perimetro della maggioranza, dopo che i calendiani e un pezzo di Forza Italia si erano sfilati dalla coalizione per le elezioni comunali di Matera.
Alla finestra, in attesa di conoscere il futuro di Cicala, c’è anche il coordinatore regionale dei meloniani, Piergiorgio Quarto, che da ex presidente di Coldiretti Basilicata avrebbe tutti i numeri giusti per sostituirlo alla guida del Dipartimento agricoltura.
«IL VOTO CONTRARIO DI CICALA LA BILANCIO NON È UN ARGOMENTO»
Ieri mattina, domenica 12 aprile 2026, però, anche da parte sua è arrivata abbondante acqua sul fuoco.
«Al momento il voto contrario di Cicala al bilancio non è un argomento. Se ne discuterà nel partito condividendo tutto con Bardi», ha spiegato Quarto alla Tgr. Aggiungendo che in Consiglio regionale si lavorerà per appostare in bilancio quei fondi aggiuntivi per l’agricoltura che sono stati alla base dello strappo di Cicala.
REGIONE BASILICATA, LE TENSIONI TRA BARDI E CICALA
Le tensioni tra l’assessore meloniano e il governatore forzista erano già affiorate lo scorso autunno, sempre sui soldi mancanti per le esigenze di agricoltura, zootecnia e forestazione.
A febbraio c’era stata una prima presa di distanze pubbliche di Cicala dalla maggioranza regionale in occasione del voto sui correttivi ai nuovi mini-vitalizi per i consiglieri regionali. Vitalizi che l’assessore, ed ex presidente del Consiglio regionale, avrebbe voluto abrogare del tutto, mentre il resto del centrodestra, a causa dell’indignazione popolare sollevatasi, ha ritenuto di limitarne soltanto l’ambito di applicazione.
IL DIFFICILE RAPPORTO DI BARDI CON I SUOI ASSESSORI
Per Bardi, ad ogni modo, non si tratta del primo rapporto difficile con uno dei suoi assessori. Anche se una rivendicazione pubblica di dissenso come quella di Cicala non s’era mai vista dal suo arrivo a via Verrastro.
Nella scorsa legislatura sono passate alla storia le assenze strategiche dell’allora assessore ai Trasporti Donatella Merra. Assenze che peraltro le sono valse l’archiviazione dalle accuse al resto della giunta per il tentativo di defenestramento dell’allora direttore generale del San Carlo Massimo Barresi.
A dissuadere il generale dal compiere gesti avventati, però, c’è il precedente di quanto accaduto con un altro assessore meloniano messo alla porta, Gianni Rosa, poi eletto senatore.
Alla sua cacciata, infatti, seguì un lungo braccio di ferro con i vertici di FdI che arrivarono a minacciare di togliere il sostegno all’amministrazione se non fosse stata azzerata la giunta appena costituita. Assegnando ai nomi da loro indicati l’assessorato perso più un secondo assessorato sottratto a Forza Italia.
Una lezione impossibile da dimenticare.
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